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Giovedì 18 Gennaio 2018 - Aggiornato alle 23:20 - Lettori online 758
RAGUSA - 05/01/2018
Attualità - Il viaggio della consigliera Nicita nella struttura meta di turisti

FOTO shock Castello di Donnafugata

Un biglietto da visita di cui non andare fieri Foto Corrierediragusa.it

Le foto shock del Castello di Donnafugata diramate dalla consigliera comunale Manuela Nicita di commentano da sole: il gioiello simbolo di Ragusa bersa in uno stato di abbandono incredibile. "Dopo una serie di segnalazioni ricevute nelle ultime settimane - dice la Nicita - ho sentito la necessità di verificare di persona la loro fondatezza. Purtroppo, ho preso atto di come, in questo caso, la realtà superi di gran lunga la più fervida immaginazione. Naturalmente, in negativo. E lo dico con grande rammarico perché stiamo parlando di un bene che bisognerebbe tutelare trattandosi di un motivo di notevole attrazione per i turisti e i visitatori provenienti da ogni dove. Sembra che su questo aspetto – afferma Nicita – sia calato il silenzio quando, invece, sarebbe necessario puntare nella maniera più assoluta i riflettori dell’attenzione. Intanto il castello, in molte stanze, è invaso dall’umidità. E tutto ciò sta finendo con il nuocere, in maniera seria, sulle carte da parati e su alcuni arredi storici. In altre zone dell’antico maniero ci sono parti di muro sbriciolate. Anche in questo caso si renderebbe necessario un rapido intervento di restauro.

Mi verrebbe da chiedere: ma nessuno se n’è accorto in seno alla giunta Piccitto? Ma non basta. Perché anche le teche che allo stato attuale ospitano gli abiti storici che dovrebbero essere parte integrante del museo del costume, si trovano nelle stanze, per così dire, normali. Ma quando sarà attivata finalmente questa esposizione che parecchio potrebbe dare al nostro territorio in termini di riscontro turistico? Inoltre, ho potuto appurare l’inutilità dei tornelli che, costati decine di migliaia di euro, in realtà non svolgono un compito efficace. E non solo nelle ore in cui ho effettuato il sopralluogo ma anche, sulla base delle segnalazioni che mi sono arrivate, nei periodi di maggiore afflusso».

La consigliera Nicita, poi, ha avuto modo di verificare lo stato di degrado in cui versa il parco. «E’ un’altra delle zone che andrebbe curata di più – sottolinea la consigliera – e che invece versa in un degrado inenarrabile. E si badi bene che stiamo parlando dell’assenza di ordinaria manutenzione. Quindi neppure a dire che non si è mai visto lo straccio di un intervento straordinario. Tutto sembra lasciato a se stesso, così come è inguardabile lo stato in cui versa la grande scalinata che conduce al terrazzamento che dà verso l’esterno. Molti scalini sono ridotti in condizioni pietose. E sarebbe necessario intervenire. Mi rendo conto che per ristrutturare nella maniera più efficace il castello servirebbero milioni e milioni di euro. Ma qui l’impressione è che non sia stata presa in considerazione neppure l’Abc e che tutto sia rimasto come in sospeso. Naturalmente porrò la questione in seno al consiglio comunale. Mi aspetto già assenza di risposte come succede in altre occasioni. Però è opportuno avanzare il problema in maniera seria perché ci riempiamo la bocca di parolone grosse che hanno a che fare con il turismo quando poi lasciamo che una realtà fondamentale per il comparto come quella del castello - conclude la Nicita - versi in queste condizioni assurde".

Cliccate sulle foto sotto per ingrandirle