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Giovedì 18 Gennaio 2018 - Aggiornato alle 23:20 - Lettori online 758
RAGUSA - 04/01/2018
Attualità - L’iniziativa del deputato ibleo

Giorgio Assenza: "Ddl per i soggetti stomizzati"

Depositato un progetto di legge Foto Corrierediragusa.it

«La nostra Regione non offre la giusta assistenza ai pazienti siciliani che, dimessi dopo particolari interventi chirurgici, a causa della propria patologia e del decorso della convalescenza post operatoria, non riacquistano l’autosufficienza nella gestione dei propri processi fisiologici»: lo dichiara il deputato regionale Giorgio Assenza (foto), che ha depositato un progetto di legge che corre in ausilio a pazienti stomizzati o genericamente sofferenti di incontinenza post operatoria i quali necessitano di assistenza in un processo di riabilitazione che, nei casi non cronici, consenta un facile reintegro al lavoro e nella società in genere, migliorando la qualità della loro vita.

Il presidente dei deputati Questori in Ars, nel suo ddl, prevede quindi una stretta collaborazione fra le associazioni dei pazienti portatori di ausilii o protesi attive nell’Isola e la stessa Regione siciliana la quale finanzierà la spesa per l’assistenza che andrà dalla fornitura di dispositivi medici e presìdi sanitari agli interventi di riabilitazione funzionale, si fisica che psicologica, fino all’aiuto burocratico per il rapido disbrigo delle pratiche.

«Occorrerà istituire presso ogni azienda sanitaria – specifica Assenza - un ambulatorio di rieducazione che si avvarrà di personale medico e infermieristico specializzato col quale, a titolo gratuito, collaboreranno associazioni di volontariato riconosciute Onlus le quali forniranno parere su atti e provvedimenti per l’organizzazione dei servizi e le modalità di distribuzione degli ausilii e, con la Regione stessa, organizzeranno campagne annue di informazione sulle possibilità di interventi e sulla prevenzione».

«Insomma – conclude Giorgio Assenza – a legge approvata, potremo garantire un’esistenza dignitosa a questi soggetti che ancor oggi vivono uno stato di disagio anche alleviando i loro problemi economici e psicologici».