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Lunedì 22 Gennaio 2018 - Aggiornato alle 19:59 - Lettori online 664
RAGUSA - 02/01/2018
Attualità - La denuncia del consigliere Morando

Ragusa spende 35.000 euro per 2 siti e una app

Messa in evidenza una scarsa trasparenza Foto Corrierediragusa.it

Il consigliere comunale del Movimento Civico Ibleo Gianluca Morando (foto) denuncia una spesa, ritenuta eccessiva, da parte del comune di Ragusa per 2 siti internet e una app per smartphone.«Dopo il sito internet e l’app promozionale sul castello di Donnafugata acquistati per la modica cifra (si fa per dire) di 25mila euro - scrive Morando - su segnalazione di diversi cittadini e operatori turistici, ho rinvenuto un’altra determina dirigenziale, datata 31 marzo 2017, con cui si acquistano dalla stessa ditta «Servizi informatici riguardanti Percorsi iblei Unesco» per la somma di 10 mila euro. Ho avuto modo di visionare questo materiale elettronico e certo devo dare ragione a quanti mi sottolineavano che non si può definire all’altezza dell’importo pagato. Ecco perché chiedo all’amministrazione comunale di fare più attenzione nella definizione degli incarichi ai privati. Ben 35mila euro per due siti internet e un’applicazione di questo genere mi sembrano davvero troppi». E’ quindi questo il senso della denuncia che arriva dal consigliere Morando, il quale mette in rilievo che "Nonostante l’acquisto del sito Internet fatto a marzo (http://www.comune.ragusa.gov.it/turismo/percorsi_iblei/index.html) ritenuto da parecchi addetti ai lavori non all’altezza della cifra spesa - si legge nella nota - l’amministrazione comunale ha deciso di rivolgersi alla stessa ditta senza ritenere opportuno svolgere una ricerca di mercato. Il Comune – aggiunge Morando – ha dato seguito a una richiesta da parte della stessa ditta, richiesta che, a marzo, risaliva ad appena tre giorni prima dalla data della determina.

Ma, al di là della tempistica, è da mettere in rilievo la scarsa trasparenza dell’affidamento senza alcuna comparazione qualità/prezzo con altre ditte del settore. Ci sarebbe da chiedersi come mai, in questa come in altre occasioni, è stato deciso di percorrere questa strada senza in qualche modo valutare quale, a parità di condizioni, avrebbe potuto essere un’altra offerta più vantaggiosa sul piano economico. Siamo molto rammaricati - conclude la nota di Morando - per quanto accaduto e auspichiamo che non si ripetano più episodi del genere».