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Venerdì 20 Luglio 2018 - Aggiornato alle 14:43
RAGUSA - 29/12/2017
Attualità - Conferenza stampa di fine anno di Cgil, Cisl ed Uil

Lavoro e infrastrutture: per i sindacati sono le emergenze

Disoccupazione raddoppiata dal 2008 ad oggi con particolare sofferenza per le fasce giovanili e le donne Foto Corrierediragusa.it

Una crisi lunga otto anni. Sono edilizia e industria i comparti che hanno fatto registrare le maggiori perdite in termini di Pil e occupazione. I segretari generali di Cgil, Cisl e Uil hanno fotografato questa realtà nella conferenza stampa di fine anno (foto).

Nel comparto cementiero, con la presenza di Colacem in provincia, si registra di fatto chiusura dello stabilimento di Pozzallo con gravi rischi per tutti i lavoratori degli stabilimenti. Sul versante della chimica, dopo aver scongiurato nel giugno 2016 la vendita di Versalis ad un fondo finanziario estero, Eni che non lascia intravedere prospettive di sviluppo per il futuro, nonostante la strategicità del settore per l´industria italiana. Il settore agroalimentare che in questi anni di crisi ha registrato in tutto il Paese un andamento anticiclico presenta una tenuta sul piano occupazionale e in termini di Pil, ed è qui che è forte la presenza di lavoro irregolare, nero e sottopagato che spesso degenera in contesti di vero degrado umano e sociale nelle campagne.

Resta strategica la centralità di questo settore in un contesto che vede crescere la domanda di prodotti agroalimentari di qualità. Tuttavia il settore soffre, soprattutto nel contesto delle produzioni ortofrutticole, di una crisi strutturale dove persiste ancora una estrema parcellizzazione delle aziende, poca attività di associazionismo e soprattutto scarsa certificazione per quanto riguarda la qualità, il che rende la filiera spesso preda di speculazioni commerciali a danno dei produttori più piccoli. Segnali confortanti vengono dal turismo ma con un lavoro ancora da fre in termini di offerta unitaria da parte dei comuni. Il sindacato ha poi ribadito l’urgenza di completare e rendere fruibili al meglio le grandi infrastrutture. Autostrada, Ragusa-Catania, Porto di Pozzallo, aeroporto di Comiso sono infatti indispensabili per lo sviluppo ma si registrano ritardi colpevoli tanto da fare di Ragusa rispetto al resto della Sicilia la provincia con il tasso d’infrastrutturazione più basso dell´isola.