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Domenica 18 Novembre 2018 - Aggiornato alle 23:43
RAGUSA - 18/11/2017
Attualità - Utenti in protesta

In ospedale reparti riscaldati con stufe elettriche

L’azienda ospedaliera sta risolvendo la problematica Foto Corrierediragusa.it

E’ protesta tra degenti e familiari dell’ospedale «Maria Paternò Arezzo» di Ragusa Ibla (foto): da tre giorni, infatti, gli interventi chirurgici si effettuano nelle sale operatorie riscaldate solo con l´ausilio di stufe elettriche. Sulla questione interviene il Codacons, che teme ripercussioni sul fronte della sicurezza: "E´ increscioso – si legge nella nota a firma del segretario nazionale Francesco Tanasi – – che all´interno di un luogo preposto alla salvaguardia delle vite umane com´è la sala operatoria di un nosocomio, si possa mettere a repentaglio l´incolumità stessa dei pazienti e del personale medico e infermieristico». La causa del disservizio sarebbe imputabile ad un guasto al gruppo di continuità, che avrebbe messo fuori uso l´impianto di climatizzazione, costringendo la direzione dell’Asp 7 di Ragusa a sospendere per un giorno tutta l´attività delle sale operatorie, della sala parto e di parte della diagnostica. Il Codacons, quindi, chiude la nota chiedendo l´invio degli ispettori del Ministero e l´apertura di un´indagine su possibili ripercussioni sul fronte della sicurezza.

Intanto, tramite un breve comunicato, la stessa Asp interviene prontamente per scusarsi con i degenti e i loro familiari per il disagio che stanno vivendo, a causa di questo problema di riscaldamento che interessa alcuni reparti del «Maria Paternò Arezzo». «Purtroppo – si legge nella nota dell’azienda ospedaliera – il sistema di climatizzazione è vecchio e di conseguenza gravi sono le carenze tecniche che tuttavia si sta cercando di superare». L’ingegnere Gaetano Cilia, capo servizio tecnico, dichiara: «E’ stato immediato l’intervento dei tecnici dell’Asp per assicurare, momentaneamente, una soluzione provvisoria che garantisca condizioni minime per superare il problema, tuttavia si sta già provvedendo a mettere in campo interventi più duraturi e definitivi idonei ad assicurare la piena funzione del servizio di riscaldamento, in tutto il presidio ospedaliero, entro brevissimo tempo».