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Martedì 21 Novembre 2017 - Aggiornato alle 22:45 - Lettori online 625
RAGUSA - 31/10/2017
Attualità - La vicenda della decurtazione con il default alle porte

Ricorso al Tar ultima carta ex provincia

E’ stato già notificato all’assessorato regionale alle Autonomie Locali e all’Economia Foto Corrierediragusa.it

Ricorso al Tar: è l’ultima carta che si gioca il Libero Consorzio comunale di Ragusa, ex Provincia, per avere i fondi che ritiene dovuti da parte della Regione. Il commissario straordinario Dario Cartabellotta (foto) non ha avuto esitazione, anche se il ricorso è presentato contro l’ente di cui è funzionario. Il ricorso è stato già notificato all’assessorato regionale alle Autonomie Locali e all’Economia perché il decreto assessoriale n. 310 dell’11 ottobre scorso è ritenuto errato, illogico e illegittimo per eccesso di potere e violazione dell’articolo 97 della Costituzione. Il Libero Consorzio Comunale Ragusa aveva provveduto già a diffidare l’assessorato chiedendo l’annullamento o la revoca del decreto, ma non si è registrato alcun riscontro alla nota del Commissario straordinari. Il ricorso presentato al Tar di Palermo contesta nel merito il decreto di riparto dei 25 milioni di euro, perché ritenuto è affetto da una molteplicità di vizi intrinseci al suo contenuto e contraddittorio tra più atti della stessa amministrazione. E’ stato chiesto altresì che il decreto venga in sospeso in via cautelare nonché si proceda ad un risarcimento dei danni subiti per 555 milioni di euro.

Nel ricorso si sostiene che il «Libero Consorzio è ingiustamente mortificato e discriminato nell’assegnazione delle risorse necessarie per garantire lo svolgimento delle funzioni assegnate dalla legge regionale di istituzione dei Liberi Consorzi, in quanto non si è proceduto ad una corretta ripartizione dell’importo di euro di 25.230.684,44, secondo quanto deciso nella riunione della Conferenza Regione/Autonomie Locali del 20 settembre scorso che ha stabilito di applicare i quattro criteri proposti dal Governo regionale (riferiti alla popolazione, alla superficie, alla lunghezza delle strade ed al numero delle sezioni delle scuole provinciali) soltanto per il riparto dei 25.230.684,44 euro e non per i complessivi 91 milioni e 50 mila euro, così come deliberato dalla Conferenza Regione/Autonomie Locali del 28 giugno 2017 e recepito dai decreti assessoriali n. 175 e 192 proprio dell’assessorato regionale alle Autonomie locali. Proprio in quella sede si era deliberato che l’importo di euro 65.819.315,56 fosse destinato precipuamente a ‘neutralizzare’ l’incremento per il corrente anno del contributo alla finanza pubblica.

Nel ricorso al Tar si sottolinea infatti come «i quattro criteri utilizzati dall’assessorato alle Autonomie locali non possono riguardare anche l’importo di euro 65.819.315,56 in quanto determinano l’aberrante ed assurdo risultato di assegnare ai vari enti interessati una somma non corrispondente al rispettivo incremento del contributo alla finanza pubblica: si verifica, infatti, che dei 65.819.315,56 euro viene attribuita alla ex Provincia di Ragusa una somma/quota inferiore a quella che è il proprio incremento di contributo alla finanza pubblica, mentre altri enti si vedono assegnare una somma/quota superiore al loro carico allo stesso titolo».