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Venerdì 24 Novembre 2017 - Aggiornato alle 0:31 - Lettori online 505
RAGUSA - 31/10/2017
Attualità - La provincia iblea resta comunque la «migliore» in Sicilia

Ecosistema Urbano: male Ragusa

I dati di Legambiente e Sole 24 Ore Foto Corrierediragusa.it

Uno scivolamento di ben 30 posizioni. La classifica sull’Ecosistema Urbano 2017 stilata da Legambiente insieme al Sole 24 Ore è impietosa. Ragusa è solo 83ma (seppur seconda «migliore» in Sicilia) sulla base dei 16 parametri analizzati e quello che più fa pensare è l’arretramento rispetto allo scorso anno quando Ragusa era a metà classifica (53mo posto) in Italia e si ritrova ora nella fascia bassa della graduatoria. Gli indicatori specifici dicono che il capoluogo ibleo è ultimo, 104mo, per il verde urbano, arretra all’89mo posto per la raccolta differenziata e se la cava per gli impianti di energia solare (26mo). Per quanto riguarda l’acqua non va bene la dispersione in rete, 86mo posto, così come la depurazione presenta varie criticità (75mo). I ragusani sono parchi nel consumo di acqua collocandosi nella fascia alta (36mo posto) e possono essere contenti, almeno quello, perché il capoluogo ibleo è primo per l’assenza di biossido di azoto nell’aria. Per quanto riguarda la mobilità dati negativi per le piste ciclabili e tasso di motorizzazione (92mo posto). Bene le aree pedonali (22mo) e il moderato numero di incidenti stradali(38mo posto).

Prima città siciliana in graduatoria è Caltanissetta(78mo posto), seguita da Ragusa mentre tutte le altre fanno peggio. Messina (90), Trapani (93), Siracusa(97, Agrigento (98). La peggiore in assoluto in Itaia è Enna, 104mo posto. La città più «verde» è invece Mantova, seguita da Trento e Bolzano.
Questi i dati che non premiano certamente l’azione della giunta Piccitto, al quarto anno di guida della città. Sorprende che proprio i settori sui quali l’amministrazione ha posto l’attenzione, come la rete idrica, la differenziata ed il verde pubblico, risultano molto critici e pongono la città nelle retrovie. L’azione amministrativa evidentemente non ha inciso ed ha anzi peggiorato alcuni dati a cominciare dalla differenziata che dove essere il fiore all’occhiello e che invece risulta del tutto deficitaria.