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Venerdì 24 Novembre 2017 - Aggiornato alle 0:31 - Lettori online 551
RAGUSA - 13/10/2017
Attualità - Strada sempre più in salita per il Libero consorzio comunale

"Sopruso alla ex provincia di Ragusa"

"La Regione siciliana - denunciano le Rsu - si è rimangiata la decisione assunta dalla Conferenza Regione/Autonomie locali" Foto Corrierediragusa.it

"Ennesimo sopruso ai danni dell´ex provincia di Ragusa nel decreto di riparto dei finanziamenti dell´assessore regionale alle Autonomie locali": a denunciare la circostanza in questi termini sono le rappresentanze sindacali di base del Libero Consorzio Comunale di Ragusa, dopo che è stato cambiato in corsa il criterio di riparto. "La Regione siciliana - denunciano le Rsu - si è rimangiata la decisione assunta dalla Conferenza Regione/Autonomie locali del 28 giugno scorso e il relativo decreto assessoriale n.175 del 12 luglio. E´ accaduto che la Conferenza Regione-Autonomie locali aveva stabilito "quale primo criterio di riparto della somma di 65 milioni e 819 mila euro di ´neutralizzare´ l´incremento del contributo alla finanza pubblica previsto per l´anno 2017 (il cosiddetto prelievo forzoso dello Stato)" e di procedere invece per i restanti 25 milioni di euro (seduta della Conferenza del 20 settembre 2017) al criterio riferito ai parametri della popolazione, della superficie, della lunghezza delle strade provinciali e del numero di sezioni delle scuole provinciali. Con un colpo di mano ora si procede ad utilizzare il criterio previsto per i soli 25 milioni di euro a tutti i 91 milioni dell´intera posta contravvenendo così a precise disposizioni di legge inserite nella Finanziaria nazionale.

PER L´ON ORAZIO RAGUSA "TUTTO QUESTO E´ INACCETTABILE"
«Non ci si può rimangiare la parola data come se nulla fosse. Al Libero consorzio comunale di Ragusa servono in tutto 6,5 milioni di euro per chiudere in pareggio il bilancio. Altrimenti è default». Lo dice l’on Orazio Ragusa che sta seguendo con apprensione l’evolversi della vertenza concernente il futuro del personale dell’ex Provincia regionale di Ragusa che, da ente piccolo e virtuoso, si trova, adesso, costretto a fare i conti con decisioni scellerate che ne stanno mettendo seriamente a rischio il cammino. «Il fatto che il decreto assessoriale delle Autonomie locali cambi in corsa, adesso, il criterio già adottato e approvato dalla conferenza Regione-Autonomie locali del giugno scorso – continua l’on. Ragusa – testimonia, così come denunciato dai segretari aziendali e dalle Rsu del personale dell’ente, quanta poca attenzione, da Palermo, continui ad essere riversata su questo territorio. Non siamo disposti a pagare per gli errori commessi da altri enti.

E soprattutto non possiamo essere penalizzati per aiutare chi, nel corso di questi anni, ha invece dimostrato, al di fuori del contesto territoriale della nostra provincia, di infischiarsene del basso profilo economico oltre che della spending review spendendo e spandendo come se nulla fosse. Oltre ad esprimere la mia vicinanza ai dipendenti, sto cercando di adoperarmi, assieme al resto della deputazione regionale, affinché questo inaccettabile sopruso non si consumi».

Nella foto palazzo di viale del Fante, sede della ex provincia regionale di Ragusa