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Lunedì 23 Ottobre 2017 - Aggiornato alle 20:20 - Lettori online 654
RAGUSA - 06/10/2017
Attualità - Il progetto è stato finanziato dal governo centrale con 18 milioni

Metropolitana di superficie Ragusa, si parte con 5 stazioni

È compresa quella di Donnafugata che non ha bisogno di interventi Foto Corrierediragusa.it

Si parte con cinque! stazioni. I 18 milioni di euro finanziati per il progetto di mobilità alternativa grazie alla metropolitana di superficie (foto) serviranno ad avviare intanto il primo stralcio. Le cinque stazioni programmate sono quelle di Ibla che sarà collegata al Giardino ibleo attraverso una funivia, quella che esce a mezza costa in zona Carmine, la stazione di piazza del Popolo, di viale Colajanni all’angolo con via Torricelli e di Cisternazzi, all’altezza con il nuovo ospedale. E poi c’è la fermata di Donnafugata dove, però, non c’è alcunché da fare in quanto non sono previste opere. Per il Comune, la progettazione di queste cinque stazioni dovrebbe essere a carico di Rfi mentre l’ente di palazzo dell’Aquila dovrebbe occuparsi, sul piano progettuale, della realizzazione della funivia a Ibla, dell’ascensore inclinato che dalla stazione del Carmine condurrà sino alla piazza omonima e dell’ascensore verticale che, invece, collegherà la stessa stazione con Largo San Paolo. L’incontro pubblico tenuto in un locale del centro è servito ai componenti del Comitato per la realizzazione della metropolitana di superficie di fare chiarezza anche sui tempi di progettazione.

«Aspettavamo da tempo questo confronto –afferma il presidente della Sma, Franco Cilia– e ciò che abbiamo potuto constatare è l’entusiasmo della gente, che ha partecipato in modo significativo all’appuntamento, per conoscere più da vicino quella che sarà un’opportunità da sfruttare al meglio sul fronte della mobilità alternativa. Altro argomento trattato è stato lo scalo merci di piazza Stazione, un’area di 15mila metri quadrati che Rfi ha messo in vendita a meno di un milione di euro e che il Comune potrebbe acquistare in considerazione del fatto che si tratta di un’area che sorge al centro della città con destinazione verde pubblico. Qui, tra l’altro, si potrebbe realizzare una fermata degli autobus, un punto di bike sharing e, più in generale, una zona di scambio per la mobilità alternativa. Quindi, prospettive molto interessanti come quelle che contemplano la realizzazione di sottopassi e cavalcavia per permettere di accorciare le distanze in città, dal punto di vista pedonale, e consentire un più rapido accesso alle stazioni della metropolitana di superficie».