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Venerdì 24 Novembre 2017 - Aggiornato alle 0:31 - Lettori online 604
RAGUSA - 02/10/2017
Attualità - Al Teatro Donnafugata convegno su «L’enogastronomia iblea: le eccellenze e i suoi ambasciatori»

Accademia della Cucina a Ragusa festeggia 50 anni

Gioacchino Japichino e Francesco Milazzo hanno ripercorso la memoria del sodalizio Foto Corrierediragusa.it

La Delegazione di Ragusa dell’Accademia Italiana della Cucina (foto) ha festeggiato i 50 anni di presenza sul territorio. L’Istituzione culturale, finalizzata alla tutela della tradizione gastronomica nazionale, al suo miglioramento e alla sua promozione in Italia e all’estero grazie a circa 7 mila associati e a numerosissime delegazioni non solo in Italia ma in tutti i continenti, è attiva nella realtà iblea e attenta al patrimonio eno-gastronomico ed alla sue radici.

L’evento celebrativo, guidato dall’attuale responsabile della delegazione, Vittorio Sartorio, ha da un canto ripercorso le tappe fondamentali dell’impegno accademico in provincia di Ragusa: dai «padri» fondatori del 1967 alle figure di importanti soci, come il gastronomo e ricercatore Giuseppe Coria, ai delegati nel frattempo succedutisi (Gioacchino Consalvo Bertini, Domenico Arezzo di Trifiletti, Giovanni Japichino, Francesco Milazzo, Vittorio Sartorio).

Il tema del convegno tenutosi presso il Teatro Donnafugata ad Ibla su «L’enogastronomia iblea: le eccellenze e i suoi ambasciatori» ha visto interventi di autorevoli esperti nei campi caseario con Giuseppe Licitra, oleario, Giuseppe Cicero, vitivinicolo, Massimo Maggio, e della ristorazione con Giuseppe Barone della Fattoria delle Torri. Gioacchino Japichino e Francesco. Milazzo, anche nel suo ruolo di moderatore, hanno rirpercorso la memoria del sodalizio. Le conclusioni sono state affidate al vicepresidente nazionale dell’Accademia, Mario Ursino. Per l’occasione sono stati conferiti due riconoscimenti accademici, quali i premi intitolati a Giovanni Nuvoletti e a Dino Villani, a «Le Soste di Ulisse» e a «Hiblasus» di Mario Bella. Numerosi i presenti, rappresentate le delegazioni viciniore e non - Modica, Siracusa, Catania, Caltanissetta, Palermo, Enna, Caltagirone - particolarmente apprezzata la partecipazione di alcuni discendenti dei soci fondatori, come il Barone Arezzo di Trifiletti, Umberto Schininà di Sant’Elia e Gioacchino Japichino.