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Venerdì 20 Ottobre 2017 - Aggiornato alle 15:22 - Lettori online 961
RAGUSA - 09/08/2017
Attualità - La presentazione ufficiale del commissario straordinario

Ficarra: "Il nuovo ospedale resta intitolato al Papa"

Il direttore generale ha parlato anche delle nuove assunzioni Foto Corrierediragusa.it

Il nuovo manager dell´Asp 7 di Ragusa Salvatore Lucio Ficarra (foto) che ha ricevuto in "eredità" dal suo predecessore Maurizio Aricò la "patata bollente" delle grane giudiziarie del nuovo ospedale di Ragusa, che ne ha rinviato l´apertura sine die, comincia proprio da qui: «Lavoreremo per aprire la nuova struttura ospedaliera, ma al momento le informazioni che possiedo sono le stesse che conoscete voi. Da giorno 17, al mio rientro a Ragusa, avvierò tutte le verifiche del caso, opereremo per raggiungere i migliori risultati e prenderemo le opportune decisioni». Queste le prime parole del nuovo commissario straordinario, insediatosi martedì scorso e presentatosi ufficialmente alla stampa mercoledì mattina. Ficarra ha tenuto a precisare in queste ore che il monoblocco ospedaliero di contrada Cisternazzi manterrà il suo nome originario di «Giovanni Paolo II», così come indicato nella delibera n.17/11/2005, n.1383 dell’Azienda Ospedaliera «Oc-Ompa». Di fatto il neo manager ha bocciato la nuova denominazione che era stata scelta dal suo predecessore Maurizio Aricò, vale a dire Nor (Nuovo ospedale di Ragusa).

Al di la del riconfermato nome originario, però, per il momento l’apertura della struttura ospedaliera non sarà imminente e si continuerà ad operare negli ospedali Civile e Paternò Arezzo, dopo che questi ultimi erano stati quasi del tutto smantellati per l´allogazione delle strumentazioni e delle attrezzature mediche nel nuovo blocco ospedaliero, poi rimasto chiuso dopo i sigilli apposti su buona parte della struttura e poi rimossi per consentire agli organi competenti di procedere con le necessarie verifiche per velocizzare l´iter che dovrebbe finalmente portare all´apertura del nuovo ospedale.

«Occorre una approfondita revisione degli atti per capire cosa fare nell´immediato e come muoversi nel medio periodo per non commettere altri passi falsi sulla nuova struttura ospedaliera», ha precisato Ficarra, archiviando per il momento la pratica. Il neo manager ha parlato anche delle nuove assunzioni, il cui piano su scala regionale è già partito e che riguarda anche Ragusa con l´invio dei primi 170 telegrammi. Ficarra si è soffermato anche sulla mobilità interna ed esterna e sulla necessità di mantenere ottimali standard di assistenza ai pazienti, con particolare riferimento ai pronto soccorso e ai reparti di pediatria, incentivando il personale medico con concorsi che assicurino un posto a tempo indeterminato, piuttosto che andare avanti tramite incarichi a tempo, come fatto finora, disincentivando gli interessati.

Una presentazione senza particolari scossoni, dunque, in questo caldo agosto che prelude alle ferie ferragostane, ma da cui traspare una certa sicurezza da parte del neo manager, 53enne laureato in giurisprudenza ed economia aziendale. L´unico dato certo è dunque che la strada di Ficarra alla guida dell´Asp 7 di Ragusa comincia tutta in salita, dopo la situazione venutasi a creare con la gestione del già citato Aricò, trasferito alla guida del "Cervello" di Palermo.

Si comincerà a fare ordine nel caos che da settimane interessa la sanità iblea inevitabilmente da settembre, mentre in questi caldissimi giorni agostani migliaia di utenti fanno i conti ogni giorno con i piccoli e grandi disservizi che caratterizzano gli ospedali iblei e ai quali si sta cercando di far fronte come si può, sulla base delle risicate risorse a disposizione. Un quadro complesso che dovrà essere illustrato fin nei minimi particolari al neo manager Ficarra dai suoi più stretti collaboratori e dai direttori sanitari di riferimento, nell’ambito della serie di incontri che cominceranno subito dopo la consueta pausa estiva.