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Venerdì 22 Settembre 2017 - Aggiornato alle 0:46 - Lettori online 536
RAGUSA - 07/07/2017
Attualità - Grazie alla grande disponibilità dei medici

Potenziamento attività chirurgica per malati oncologici

E’ quanto deciso al termine del vertice della direzione sanitaria aziendale Foto Corrierediragusa.it

Potenziamento dell´attività chirurgica per malati oncologici con 5 sedute settimanali all’ospedale Arezzo e 3 sedute settimanali all’ospedale Maggiore di Modica. E´ quanto deciso al termine del vertice della direzione sanitaria aziendale, guidata dal dottore Giuseppe Drago e dal direttore generale Asp Maurizio Aricò, con i primari di anestesia e rianimazione Rabito, Trombadore e La Tona, con i chirurghi Curto e Di Mauro e con i direttori medici di presidio Bonomo e Cappello per dare risposta alla segnalazione di alcune decine di pazienti in attesa di potere essere operati per malattia oncologica.

Grazie alla grande disponibilità di tutti i partecipanti, come accennato si è deciso di potenziare la attività chirurgica con 5 sedute settimanali all’ospedale Maria Paternò Arezzo di Ragusa (foto) e 3 sedute settimanali all’ospedale Maggiore di Modica. Tali sedute, attive da lunedì 9 luglio, saranno aggiuntive, a quelle ordinarie, e dedicate esclusivamente ai pazienti oncologici in attesa di intervento.

«Sono orgoglioso della sensibilità e disponibilità di questi chirurghi e anestesisti che - dichiara Aricò - nonostante la grave carenza di anestesisti che tuttora si registra anche nella nostra azienda, e le difficoltà del periodo estivo durante cui, solitamente, si riduce la attività per consentire le ferie ordinarie, hanno immediatamente accettato la proposta della direzione di sobbarcarsi questa attività aggiuntiva, almeno fino alla completa risposta alle esigenze dei pazienti oncologici che avrebbero altrimenti rischiato un rallentamento nel percorso di cura. Un grazie di cuore a questi professionisti sensibili e dedicati e ai pazienti la rassicurazione - conclude Aricò - che ci stiamo tempestivamente occupando della loro cura».