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Venerdì 15 Dicembre 2017 - Aggiornato alle 1:05 - Lettori online 549
RAGUSA - 14/06/2017
Attualità - L’associazione VivIbla denuncia il malessere dei cittadini

Le 2 facce di Ragusa Ibla: amata e odiata

Sotto accusa anche l’inquinamento acustico prodotto dai vari locali Foto Corrierediragusa.it

Molto attrattiva per i turisti, ma invivibile per i residenti. Marciapiedi invasi, pullman in doppia e tripla fila, musica assordante; c’è di tutto di più nel quartiere barocco di Ibla e l’associazione VivIbla interpreta e denuncia il malessere dei residenti anche perchè ci sono casi in cui non è in ballo solo il decoro e la vivibilità ma anche la sicurezza. Quando infatti le macchine invadono le stradine fuori dagli spazi consentiti diventa difficile per i mezzi di soccorso districarsi. L’associazione indica il caso di Via Orfanatrofio come il più emblematico perchè qui tra pedane, dehors e piante sistemate nel lodevole intento di abbellire gli spazi. sono ormai ridotti al minimo. Succede anche che i divieti, come quello da Piazza Pola a via Torrenuova vengano regolarmente violati e soprattutto le autovetture in sosta vietata la fanno franca. Il problema della sosta si acuisce nei fine settimana o i coincidenza di manifestazioni ed eventi e mai come in questo caso si sente la necessità di un parcheggio capace di assorbire la quantità di mezzi che si riversano nel quartiere.

Il caso dei pullman è anche esso emblematico perché la necessità di fare scendere i turisti e di parcheggiare induce gli autisti a manovre non consentite che intasano ancora di più la già precaria viabilità. Scrive VivIbla: «Chiediamo il diritto di poter usufruire dei marciapiedi i quali sono quasi tutti invasi, contro qualunque regola, da panchine, tavoli, sedie, pedane, insegne sandwich e persino da bidoni della spazzatura, maleodoranti, mai lavati e disinfettati e che sono oggetto di scherno dei turisti, stupiti da simile visione. Gli stessi risultano posizionati persino davanti alle facciate delle chiese in barba a qualunque parvenza di decoro pubblico che una città patrimonio dell’Unesco dovrebbe mantenere».

Capitolo a parte, ma non meno grave è l’inquinamento acustico prodotto dai vari locali che fino a notte fonda tengono alto il volume della musica. In molti casi si tratta di intrattenimento musicale che non è consentito in questi locali che piazzano le casse proprio sulla strada o in prossimità degli ingressi per attirare la clientela giovanile. La musica va avanti fino alle 3 di notte ed a nulla valgono le telefonate ai Vigili urbani. Dicono ancora i residenti: Alcuni si sentono liberi di fare quello che vogliono, si appropriano della strada, degli slarghi, a volte recintandoli abusivamente, per organizzare feste e baccanali di ogni sorta. Tutto é lecito, tutto é possibile, alla faccia di chi vive la propria vita nelle case accanto che nonostante i lutti, le malattie, la propria stanchezza, è costretto a partecipare alla festa perenne».