Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Venerdì 18 Agosto 2017 - Aggiornato alle 12:44 - Lettori online 752
RAGUSA - 14/06/2017
Attualità - Il festival "3drammi3" con conversazioni dedicate alle tragedie greche attualmente in scena a Siracusa

Ad Ibla il mondo classico in 3D con il "Prometeo"

La tragedia di Eschilo rappresentata sulla scalinata del Duomo di S. Giorgio Foto Corrierediragusa.it

Il festival «3drammi3» ha fatto centro. E’ stato un fine settimana all’insegna della cultura e dello spettacolo ed il pubblico, tra turisti e residenti, ha molto apprezzato anche perché per l’occasione sono stati aperti cortili e palazzi nobiliari per ospitare conversazioni e dibattiti. Il clou del festival è stato certamente la rappresentazione dal vivo del
«Prometeo incatenato» di Eschilo, sulla scalinata del Duomo di San Giorgio (foto), sabato sera. Un teatro naturale di rara bellezza, il cui fascino è stato accresciuto dall’eccezionale capacità interpretativa degli attori-allievi dell’Accademia d’Arte del Dramma Antico, diretti da Antonio Zanoletti, che hanno rapito i tantissimi presenti. Una rappresentazione unica, visto che la scalinata è stata destinata per la prima volta ad uno spettacolo del genere.

Seguitissime anche le tre conversazioni dedicate alle tragedie greche attualmente in scena a Siracusa, formula alla base del festival «3drammi3», con la partecipazione di alcuni degli stessi attori impegnati al Teatro Greco che hanno appassionato il pubblico con la lettura o la recitazione dei brani tratti dalle opere stesse. Interessanti gli aneddoti, le curiosità, gli antefatti emersi da questi approfondimenti che hanno regalato spesso una chiave di lettura più profonda della singola tragedia, del suo autore e della stessa rappresentazione.

L’incontro di venerdì è stato dedicato alla tragedia «Fenicie» al Giardino del Circolo di Conversazione; sabato focus su «Sette contro Tebe» nell’androne del Palazzo Di Quattro, mentre domenica sera approfondimento su «Le Rane» nel cortile del Convento di Santa Teresa con uno straordinario Mario Incudine che ha poi messo in scena #controcunto, uno spettacolo con protagonisti gli stagisti che hanno preso parte durante il festival allo stage sul «cuntu» siciliano, ispirato a «Le Supplici» che Incudine ha portato in passato in scena in dialetto siciliano con Moni Ovadia.