Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Lunedì 24 Luglio 2017 - Aggiornato alle 11:44 - Lettori online 610
RAGUSA - 13/05/2017
Attualità - Iniziativa condivisa da tutti i cittadini

"Una barca di giocattoli 2017" per i piccoli migranti

Soddisfatto il questore Giuseppe Gammino Foto Corrierediragusa.it

Le donne e gli uomini della polizia in servizio alla questura di Ragusa ed i volontari della Croce Rossa Italiana hanno portato a termine la seconda edizione del progetto «Una barca di giocattoli». Alla presenza del Questore Giuseppe Gammino, del Capo di Gabinetto della Prefettura Trombadore e del Commissario del Comitato Provinciale della Croce Rossa Italiana di Ragusa Infermiera Volontaria Terranova, all’Hot Spot di Pozzall è avvenuta la consegna ufficiale dei giocattoli raccolti dal 26 aprile al 7 maggio 2017.
La raccolta di giochi, giunta alla seconda edizione, è stata straordinaria, grazie alla generosità dei più piccoli e delle loro famiglie. Il progetto nato nel 2014 durante uno dei numerosi sbarchi presso il porto di Pozzallo aveva già avuto un positivo riscontro, ma quest’anno la raccolta ha superato ogni aspettativa. Il Questore Giuseppe Gammino ha messo a disposizione per il 2017 non solo gli uffici della Questura di Ragusa ma anche quelli dei Commissariati di Comiso, Modica e Vittoria.

Il fine era quello di estendere la raccolta a tutti i cittadini così da poter aiutare quanti più bimbi possibile, strappando loro un sorriso dopo la grande fatica del lungo e pericoloso viaggio. Anche quest’anno, per realizzare il progetto, quale partner migliore se non la Croce Rossa Italiana,che ha accolto sin da subito l’iniziativa con grande entusiasmo rinnovando la propria disponibilità.

Grazie alla divulgazione da parte degli organi di stampa e mediante le pagine Facebook della Questura di Ragusa e del Comitato Provinciale della Croce Rossa Italiana, la notizia della raccolta è stata divulgata a tutti in brevissimo tempo, tanto che dopo poche ore dall’inizio a decine si sono recati negli uffici della Polizia di Stato per consegnare i giocattoli usati e nuovi ai Volontari della Croce Rossa pronti a raccoglierli.

Quest’anno anche le scuole elementari di Ragusa hanno offerto un valido supporto per la raccolta; il Provveditore di Ragusa e tutto il corpo docente delle scuole ragusane hanno raccolto i giochi anche in classe fungendo da ulteriori punti di raccolta, permettendo ai genitori di accompagnare i piccoli a scuola con il loro sacco pieno di giochi. Anche questa volta si sottolinea la straordinaria forza dei più piccoli che sono venuti personalmente con enormi buste piene dei loro giocattoli ormai non più utilizzati; perché adatti a bimbi più piccoli o perché preziosi per chi aveva più di bisogno rispetto a loro (così come da riferito durante la consegna).

È stata una vera e propria corsa alla solidarietà alla quale hanno partecipato non solo i cittadini della provincia di Ragusa ma, grazie ai social network ed alla pubblicazione su tutti i quotidiani on line, i giocattoli sono arrivati anche dal nord Italia in enormi scatole piene di doni. Anche altre associazioni di volontariato (l’Abio ad esempio) che quotidianamente svolgono servizio a favore dei minori, hanno partecipato offrendo numerosi giocattoli ed ancora i negozi del settore che sono diventati punti di raccolta e primi benefattori.

Migliaia i giocattoli raccolti ed in parte già distribuiti dai volontari e dai poliziotti durante gli sbarchi che si sono susseguiti in questi ultimi giorni. I piccoli migranti, spesso lontani dalle loro famiglie, possono così avere un’accoglienza meno traumatica; sono loro che soffrono il cambiamento e la lontananza dai propri affetti più di chiunque altro. La Polizia di Stato e la Croce Rossa Italiana ringraziano tutti coloro che hanno accolto con entusiasmo l’iniziativa permettendo ai meno fortunati di poter ricevere un dono al momento del loro arrivo.