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Martedì 27 Giugno 2017 - Aggiornato alle 10:15 - Lettori online 878
RAGUSA - 20/03/2017
Attualità - Si è chiusa la terza edizione di Lib(e)ri a Ragusa

Editoria iblea viva e vitale, rassegna del libro fa centro

Sono stati 27 i libri presentati e 12 le case editrici, un evento cresciuto in un pur breve tempo Foto Corrierediragusa.it

Si è conclusa con successo di pubblico e di autori la terza edizione di «Lib(e)ri a Ragusa». Sono stati 27 i libri presentati e 12 le case editrici locali presenti alla terza edizione di «Lib(e)ri a Ragusa). Una rassegna ancora giovane in cui però non sono mancati gli approfondimenti sulla storia del territorio e sugli aspetti sociali e di attualità che lo caratterizzano. Il bilancio degli organizzatori è quello di una crescita complessiva per una proposta innovativa che si migliora di anno in anno, segno che la città sta percependo come suo questo evento. L’evento si è concluso alla libreria Paolino con il cantautore Carlo Muratori che ha presentato il suo cd-book «Dies irae», in anteprima assoluta, che ha deliziato tutti con la sua «Cantata», un canto-racconto su testo dei cantastorie del ‘700, dedicato agli eventi catastrofici che sconvolsero la Sicilia del tempo, dal terremoto del 1693 all’eruzione dell’Etna.

«L’elemento di crescita - afferma Giorgio Massari a nome del Comitato «Lib(e)ri a Ragusa»- è stato il fatto che abbiamo presentato i libri in una maniera inusuale e creativa con il coinvolgimento di più voci e di più livelli artistici. Al teatro della Badia, per esempio, c’è stato anche un momento di spettacolo, a cura del regista Gianni Battaglia, in cui con la rappresentazione del Dramma Sacro di Vittoria, Patrimonio dell’Unesco, teatro, parole e musica si sono sposati e così anche per altre presentazioni. Credo che questo sia un percorso iniziato che ha ancora una lunga storia davanti. Una città che legge migliora se stessa ma una città che si legge, come abbiamo fatto noi offrendo editori ed autori locali, ha la possibilità di vedere qual è la sua identità, quindi di conoscersi». Sabato sera molto partecipato l’omaggio che la rassegna ha voluto fare a padre Mario Pavone, parroco ma soprattutto grande studioso e uomo di cultura, ad un anno dalla sua scomparsa. Da un’ulteriore analisi di questa edizione si è potuto constatare che Ragusa è una città vitale che legge ed che ha sete di lettura ed il libro la aiuta a migliorarsi in tali necessità. Non a caso alla Sala Borsa della CamCom in via Natalelli è stata allestita anche la mostra-mercato del libro ibleo.