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Venerdì 21 Luglio 2017 - Aggiornato alle 0:42 - Lettori online 640
RAGUSA - 20/03/2017
Attualità - A soffrire del problema insabbiamento Scoglitti e Pozzallo

La draga contesa per i porti iblei resta ancora ferma

L’utilizzo è consentito, ma solo a pagamento Foto Corrierediragusa.it

A reclamare l’utilizzo della draga di Donnalucata è il Consigliere di Vittoria Giuseppe Nicastro. Il porto di Scoglitti infatti, come quello del Comune marinaro di Pozzallo, starebbe facendo i conti da tempo col problema dell’insabbiamento. «Ad oggi – sostiene Nicastro - i Pescatori della Marineria hanno la necessità di avere il Porto di Scoglitti con un fondale adeguato e abbastanza profondo per evitare di mettere a rischio le proprie imbarcazioni , per cui vi è la necessità immediata di attuare le operazioni di dragaggio che mirano ad una escavazione del fondale, in modo da poter facilitare il transito dei pescherecci». Il Consigliere lamenta uno scarso interesso da parte dell’amministrazione comunale al problema e chiede la convocazione di una conferenza di servizio per affrontare il tema e procedere con la richiesta formale per l’utilizzo della draga al Libero Consorzio.

L’ex provincia da parte sua nei giorni scorsi ha fatto sapere che non c’è nessun impedimento a consentire l’utilizzo della draga acquistata per il porto di Donnalucata anche in altri comuni del territorio ibleo, purchè gli enti e gli uffici che hanno competenza e titolarità in materia di dragaggio procedano a completare l’iter autorizzatorio. A dare il via libera dovranno essere l’assessorato regionale al Territorio e ambiente e il demanio marittimo, proprietario dei fondali; infine, dettaglio non da poco, si dovranno trovare le risorse finanziarie per l’operazione, che il libero consorzio ragusano ha tenuto a specificare di non possedere. A Pozzallo il sindaco Luigi Ammatuna si è detto disponibile a individuare le somme necessarie dai fondi ex Insicem, purchè la questione si possa risolvere nel più breve tempo possibile, visto e considerato che se la situazione dovesse ulteriormente aggravarsi, il rischio è che la capitaneria possa procedere con la chiusura del porto piccolo per inagibilità.

LA DRAGA SI PUO´ UTILIZZARE, MA A PAGAMENTO
Non ci sono ostacoli che impediscono l’utilizzazione della draga, acquistata con fondi comunitari per il porto di Donnalucata, anche per risolvere il problema dell’insabbiamento del porto piccolo di Pozzallo. A confermarlo in una nota, è lo stesso Libero Consorzio di Ragusa, che però specifica: l’ex provincia ha le mani legate, a meno che non venga autorizzata dall’assessorato regionale al Territorio e ambiente e dal demanio marittimo, proprietario dei fondali, ad intervenire. Né l’ente di Viale del Fante può accollarsi gli oneri finanziari per la movimentazione della draga e neppure quelli burocratici e quindi autorizzatori per il suo utilizzo. Insomma una soluzione seppure temporanea, per permettere ai pescatori pozzallesi di poter lavorare durante il periodo per loro più redditizio, quello delle seppie, esisterebbe. Ormai da mesi infatti l’insabbiamento del porto piccolo causa disagi alle imbarcazioni di diportisti e pescatori, che chiedono di procedere col dragaggio, in attesa di una soluzione definitiva. A impedire un intervento sarebbe, come spesso accade, la burocrazia.

«Appare opportuno – si legge nella nota del Libero Consorzio di Ragusa - che gli enti e gli uffici che hanno competenza e titolarità in materia di dragaggio procedano a completare l’iter autorizzatorio sapendo che la draga di proprietà dell’ex Provincia può essere utilizzata alla verifica di queste condizioni». Si auspica quindi in una sinergia tra le diverse istituzioni coinvolte, che possa portare a una rapida risoluzione del problema, affinché a fare le spese dei tempi della burocrazia non sia chi nel mare trova una fonte di sostentamento ogni giorno.