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Giovedì 29 Giugno 2017 - Aggiornato alle 15:02 - Lettori online 869
RAGUSA - 12/02/2017
Attualità - Il caso si è sgonfiato con una bella stretta di mano tra le parti in causa

Caso Antonacci con stretta di mano

L’esito del vertice sarà successivamente reso noto a tutti Foto Corrierediragusa.it

Si è chiuso con una bella stretta di mano tra le parti in causa il caso gonfio di polemiche che aveva visto protagonista il chirurgo primario dell’ospedale «Maggiore» di Modica Vincenzo Antonacci (foto). Quest’ultimo era finito nel mirino del manager dell’azienda ospedaliera Maurizio Aricò per alcune dichiarazioni rese in sede di consiglio comunale aperto sub comprensoriale tenutosi lo scorso 29 gennaio per discutere della sanità iblea alla luce del nuovo piano sanitario regionale. Un incontro tra il presidente dell´Ordine dei Medici di Ragusa Salvatore D´Amanti, lo stesso primario Antonacci e il manager Asp 7 Maurizio Aricò per analizzare la questione nel merito ha alla fine chiarito tutto, sgonfiando le polemiche con un richiamo orale e la già citata stretta di mano tra le parti in causa. Una scelta saggia e auspicabile per non arroventare ulteriormente il già incandescente settore della sanità iblea, in subbuglio a causa del nuovo piano sanitario regionale.

Antonacci ha fatt un passo indietro in riferimento alla sua "irruenza" nell´affermazione relativa al fatto che al «Maggiore» mancassero le attrezzature basilari per poter operare al meglio, criticando apertamente e in pubblico il direttore generale dell’Asp 7, il quale aveva assunto i provvedimenti ritenuti necessari nei confronti del primario, che, in pratica, aveva paventato presunti favoritismi verso l’ospedale di Ragusa a discapito di Modica, dove mancherebbero anche gli strumenti di lavoro basilari.

Aricò, che aveva ascoltato di persona le affermazioni del primario, si era poi subito dato da fare interessando della vicenda la commissione di disciplina dell’Asp formata da medici ed avvocati, per valutare il tenore e la fondatezza delle dichiarazioni rese da Antonacci, che non è stato sottoposto al alcun provvedimento disciplinare. Ora il chiarimento tra gli attori della vicenda pone definitivamente la parola «fine» a questa vicenda che era stata con tempismo cavalcata anche in ambito politico, gettando benzina sul fuoco di un settore che ha bisogno invece di programmazione e dati concreti a tutto vantaggio dei cittadini utenti.