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Lunedì 27 Febbraio 2017 - Aggiornato alle 11:25 - Lettori online 1029
RAGUSA - 09/02/2017
Attualità - Dietrofront dell’azienda ospedaliera

Inchiesta su bando (poi revocato) ospedale Ragusa

Era stato affidato alla associazione culturale "Donnafugata 2000" Foto Corrierediragusa.it

La particolare esigenza di procedere alla stipula di un contratto per la comunicazione di un ospedale, il "Giovanni Paolo II" (foto), peraltro ancora chiuso e di cui non si conosce allo stato l´esatta data dell´inaugurazione, aveva creato un polverone e parecchie perplessità. Ora scatta l´inchiesta della procura e la contestuale revoca da parte dell´Asp 7 di Ragusa, che aveva proceduto all´aggiudicazione del bando all´associazione culturale "Donnafugata 2000" delle sorelle ragusane Vicky e Costanza Di Quattro. Un epilogo che poteva starci, in una vicenda che non ha mai convinto nessuno fin da subito. L´incarico che l´Asp aveva affidato all´associazione culturale ammontava a 47 mila euro per la promozione del nuovo monoblocco ospedaliero di contrada Cisternazzi. I carabinieri avevano in queste ore proceduto all´acquisizione degli atti relativi alla delibera dell´azienda ospedaliera, su delega della procura iblea che ha aperto un fascicolo. Sulla vicenda sarebbe in corso anche una indagine amministrativa interna aperta dall´assessorato alla salute. Poche ore fa invece la stessa Asp 7, con una nota ufficiale, ha reso noto che "L’Azienda prende atto che l’associazione culturale Donnafugata 2000 non ha presentato, nei termini fissati, tutta la documentazione richiesta con nota aziendale del 23 gennaio 2017, prot. 1795.

La documentazione - si legge testualmente nel comunicato dell´Asp di Ragusa - è indispensabile ai fini dell’accertamento del possesso dei requisiti e della conseguente stipula del contratto, relativo alla aggiudicazione dell’affidamento del servizio di «attività di diffusione della conoscenza e delle modalità operative del nuovo ospedale di Ragusa». Di conseguenza - chiude la nota - con Atto n. 343 del 9 febbraio 2017, la direzione aziendale ha deliberato la decadenza con effetto immediato della aggiudicazione stessa".

Ma qual era il bisogno di un piano di comunicazione per un ospedale? Cosa ci sarebbe di tanto importante da comunicare agli utenti al punto da rendere necessaria una spesa di 47 mila euro? Domande che in tanti si erano posti e sulle quali di certo faranno chiarezza le indagini.

"Creatività, capacità relazionali con il territorio e di networking, gestione di campagne social e profili Facebook": questi erano alcuni dei requisiti richiesti dal chiacchierato bando emanato dall’Asp 7 di Ragusa a tempo di record e per un fin troppo ridotto numero di giorni «per la diffusione – si legge ancora testualmente – della conoscenza delle caratteristiche e delle modalità operative del nuovo ospedale di Ragusa Giovanni Paolo II».

Per garantirsi una comunicazione efficace l’Asp aveva quindi stanziato ben 47 mila euro, che erano stati aggiudicati dall’unica associazione culturale che aveva partecipato al bando di gara, ovvero la «Donnafugata 2000». Ma ce n’era davvero bisogno? Fin da subito il caso aveva fatto scoppiare le prime polemiche: ci si chiedeva infatti, tra le altre cose, perché appaltare all’esterno l’incarico e se fosse stata presa in considerazione, prima dell´appalto esterno, la ricerca di qualcuno che avesse le capacità per la gestione dell’evento all’interno dell’azienda ospedaliera stessa. Ora dunque l´inchiesta della procura sulla vicenda e la revoca del bando da parte dell´Asp ufficialmente per l´assenza dei requisiti, o comunque della documentazione non presentata in tempo utile, da parte dell´associazione culturale aggiudicataria.