Euromotor
Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Venerdì 31 Marzo 2017 - Aggiornato alle 22:40 - Lettori online 577
RAGUSA - 10/01/2017
Attualità - Levata di scudi dal territorio ibleo, in particolare dal Modicano

"Il manager dell´Asp 7 Aricò si deve dimettere": lo chiedono i sindaci iblei uniti contro piano sanitario. Digiacomo: "Calma"

Per il presidente della VI commissione all’Ars "Non c’è ancora nulla di ufficiale" Foto Corrierediragusa.it

"Assurdità, follia, mobilitazione e la richiesta di dimissioni del direttore generale dell’Asp 7 di Ragusa Maurizio Aricò". Nel versante modicano è rivolta contro il piano sanitario regionale elaborato dall’assessore Baldo Gucciardi. Come prevedibile, risulta inaccettabile l’ipotesi che il Maggiore con tutte le sue divisioni e un pronto soccorso che accoglie non solo i comuni del comprensorio, ma anche del basso siracusano, sia stato «declassato» ad ospedale di base. A non convincere è inoltre la«promozione» sul campo del polo Vittoria-Comiso ad ospedale di primo livello quando le linee guida del piano sanitario, come spiegato dall’assessore, sono per favorire anche quelle strutture in prima linea per il soccorso e le cure dei migranti. Modica, con Pozzallo dietro l’uscio, è l’ospedale che ha sostenuto la forza d’urto di centinaia di migranti arrivati in condizioni di salute precarie e si trova ora ad essere "declassificato".

«E’ arrivato il momento che il Direttore Generale dell’Asp 7 di Ragusa Maurizio Aricò (foto) si faccia da parte»: sono le dure parole dei sindaci iblei uniti contro il nuovo piano sanitario. I sindaci pretendono le dimissioni immediate di Aricò per quella che viene definita incapacità nel gestire la sanità iblea e nel capire il territorio ibleo stesso. Accuse pesanti dribblate tuttavia dal manager dell´Asp 7, che per il momento, si astiene da ogni dichiarazione, sostenendo la necessità prima di un personale confronto con l´assessore regionale alla sanità Baldo Gucciardi. Aricò ammette tacitamente di non essere stato preventivamente informato del piano in essere o della tempistica di presentazione.

Il manager ha fatto sapere di aver già chiesto un incontro formale con l´assessore per avere contezza delle nuove modifiche alla rete ospedaliera regionale. Da parte del comprensorio ibleo la reazione è forte e si chiede senza mezzi termini la testa di Aricò. Soprattutto l´ospedale Maggiore di Modica potrebbe essere il più penalizzato, perdendo alcuni reparti già ridimensioni a strutture semplici. «E’ impensabile - scrivono i sindaci riuniti - che un Governo regionale agisca in questo modo sulla nostra provincia senza che i deputati muovano un dito ma che anzi si ostinino a sostenere lo stesso Governo».

E aggiungono : «A questo punto tolgano la fiducia al Governo o si dimettano da Deputati visto che sono stati eletti con i voti del territorio che non riescono a rappresentare». Il nuovo piano sanitario ibleo si presenta come un rimpasto di precedenti stesure. Da tempo si annunciava un depotenziamento dell´ospedale maggiore di Modica e così dovrebbe essere. Restano i reparti come strutture semplici e per le specializzazioni ci si dovrà rivolgere a Ragusa o Vittoria, dato che proprio l´asse Vittoria Comiso viene potenziato. Scicli, facendo asse con Modica, resta comunque un presidio di base a differenza di quanto annunciato inizialmente. Non ci sta il sindaco di Scicli Enzo Giannone che tuona contro il nuovo piano definendolo "Una grave penalizzazione nei confronti dei cittadini di metà territorio ibleo ai danni di una fascia d’utenza di almeno 120 mila persone, numeri che raddoppiano durante il periodo estivo".

Sul nuovo piano sanitario regionale interviene anche il presidente della VI commissione all´Ars, Pippo Digiacomo il quale precisa che "Nessun documento ufficiale è finora pervenuto in Commissione Sanità. Solo in quella sede - specifica Digiacomo - il decreto della nuova rete ospedaliera sarà illustrato nel dettaglio, reparto per reparto e servizio per servizio, affinché la stessa Commissione esprima il proprio parere, obbligatorio per legge. «Solo allora - aggiunge - si potrà verificare se ci siano stati tagli o meno». «Non mi risulta che ad oggi - dichiara Digiacomo - siano stati previsti tagli di reparti presso gli ospedali riuniti Modica-Scicli. Ho avuto ampia rassicurazione dall´Assessore che entrambi gli ospedali siano anzi oggetto d´investimenti poderosi, che interessano il Pronto Soccorso e l´Infettivologia, fino alla convenzione, di rilevanza nazionale, col Bonino Pulejo, e d´implementazione di nuovi servizi. In ogni caso - conclude Digiacomo - sorveglieremo la vicenda, nell´interesse della salute dei cittadini».