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Giovedì 30 Marzo 2017 - Aggiornato alle 18:30 - Lettori online 1071
RAGUSA - 10/01/2017
Attualità - Le novità introdotte dall’assessore regionale alla sanità Baldo Gucciardi

Piano sanitario: il polo Vittoria Comiso diventa di primo livello come Ragusa. Ospedali Modica e Scicli insieme in un unico presidio di base

Nella nuova rete siciliana scompaiono gli «ospedali di comunità» Foto Corrierediragusa.it

Il nuovo piano sanitario regionale promuove i grandi ospedali e mette ordine nelle strutture di secondo e terzo livello. Il Piano Gucciardi fa proprie molte indicazioni che erano venute dal territorio e trova, almeno secondo i primi commenti, pareri positivi anche da parte dei sindacati di categoria. Tutta la rete ospedaliera è stata riorganizzata rispetto al piano elaborata a settembre e che aveva sollevato non poche critiche. Tra le più importanti novità la scomparsa degli ospedali di comunità, dove erano previsti solo servizi di Riabilitazione e lungodegenza, e la sostituzione con gli ospedali riuniti dove ogni struttura mantiene la propria autonomia. E’ il caso di Scicli che nel nuovo piano fa polo con Modica anche se i due ospedali restano classificati come «presidio di base». E’ promosso invece il polo Vittoria-Comiso che fa un salto perché diventa spoke come Ragusa. Lo spoke è un nosocomio con aree di pronto soccorso di primo livello con funzioni di rianimazione e degenza mentre il presidio di base, come Modica-Scicli è un ospedale che mantiene almeno quattro unità operative come i pronto soccorso, la chirurgia generale, la medicina generale e l´ortopedia. Difficile a questo punto stabilire cosa o chi abbia fatto propendere per questa scelta nel territorio ibleo.

Nella nuova rete siciliana scompaiono gli «ospedali di comunità» (poco più che ambulatori con la presenza di medici di base, psicologi e infermieri) e spuntano le strutture in zone «ad alto rischio ambientale. L’assessore alla Sanità Baldo Gucciardi (foto) si è detto soddisfatto del nuovo piano: «Nessun ospedale verrà chiuso, ma ogni ospedale sarà funzionale e complementare all´altro, salvaguardando tutti i presidi compresi quelli delle isole minori e delle zone più disagiate. La nuova rete sarà all´altezza della migliore offerta sanitaria, consentendo alla nostra regione un ulteriore salto di qualità". Si è tenuto conto delle peculiarità del territorio regionale in quanto la Sicilia presenta criticità strutturali connesse al territorio.

Altro elemento di cui si è tenuto conto è quello della costante quotidiana presenza di migliaia di sbarchi di migranti che indubbiamente condiziona e stressa il sistema sanitario regionale e soprattutto l´area di riferimento dei presidi ospedalieri delle zone costiere, ma anche dell´entroterra, con il risultato di dover supportare le risposte assistenziali con la presenza di presidio ospedaliero Dea di primo livello (Spoke) o di unità operative complesse non previste nella normale classificazione del presidio ospedaliero cui le stesse afferiscono".