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Lunedì 20 Febbraio 2017 - Aggiornato alle 15:59 - Lettori online 1085
RAGUSA - 09/01/2017
Attualità - Aspetti (soprattutto) negativi ma anche positivi del maltempo

Chiesto stato di calamità per il gelo

La proposta parte dall’on Orazio Ragusa Foto Corrierediragusa.it

Il gelo persistente di questi ultimi giorni ha arrecato gravi danni alle colture tanto che i produttori già la scorsa settimana avevano enunciato danni ingenti alle colture della fascia trasformata iblea. Dal Vittoriese sino all’Ispicese la situazione complessiva risulta molto problematica proprio perché le gelate non hanno risparmiato gli insediamenti produttivi. Molte piantagioni sono state compromesse dall’eccessivo freddo. Per questo motivo, l’on Orazio Ragusa ha inviato una nota all’assessore regionale all’Agricoltura, Antonello Cracolici, chiedendo di predisporre gli adempimenti necessari affinché sia riconosciuto lo stato di calamità per le zone della provincia di Ragusa in cui si sono registrati danni. «Il freddo straordinario che ci siamo trovati costretti a fronteggiare – sottolinea l’on Ragusa – purtroppo ha creato disagi non da poco a svantaggio degli operatori del comparto che, oltre a tutti i problemi con cui si trovano ogni giorno costretti a convivere, hanno pure dovuto mettere in conto questo grave disagio atmosferico. Sono certo - sancisce il deputato - che l’assessorato all’Agricoltura starà vagliando le richieste provenienti da altre zone della Sicilia colpite dal gelo.

E anche il territorio di Ragusa è tra questi per cui sollecitiamo la proclamazione dello stato di calamità per fare in modo che possano essere destinate le opportune provvidenze ai nostri agricoltori colpiti dal grave problema atmosferico». Gli effetti dell´ondata di maltempo sulle culture già si sono visti sul dove le zucchine, mediamente a 1 euro al chilo toccano i due euro, il ciliegino è sulla stessa fascia, la melanzana a un euro e 50 e il cetriolo ha superato i 50 centesimi. Un aumento sensibile visto che rispetto allo scorso anno i prezzi, come per esempio per la zucchina, sono più che raddoppiati.

Ma il fatto positivo di questa ondata di gelo è dato dal fatto che il batterio della xylella non attecchisce alle basse temperature. Anzi, i batteri vettori si distruggono. La xylella si attacca alle piante degli ulivi e non pochi danni ha provocato nel Mezzogiorno d´Italia, principalmente in Salento e in Sicilia. Anche negli Iblei, soprattutto l´anno scorso, si è registrato qualche caso di albero d´olivo colpito da xylella. Ora l´esperto entomologo Pio Federico Roversi, ricercatore del Centro ricerca di Difesa del Crea, Consiglio per la ricerca in agricoltura e l´analisi dell´economia agraria, ha dichiarato all´Ansa alcune informazioni davvero rassicuranti: "Il batterio della xylella fastidiosa non teme la neve né l´inverno rigido perché vive tranquillo nei vasi dove circola la linfa delle piante, di fatto protetto dalle intemperie. Ma l´abbassamento repentino delle temperature e la neve possono uccidere i vettori". Poi conclude: "Non vanno in letargo, vivono all´aperto e non cercano rifugi e soprattutto non sono abituati ad andare incontro a inverni rigidi".