Improvvisa scomparsa di Aramis Giuliani, artista ragusano molto conosciuto in città. Da tempo sofferente di problemi cardiaci, era riuscito a convivere con un nuovo cuore per quasi dieci anni dal trapianto. L’amore per l’arte gli offriva risorse insperate e nuova linfa per la sua rinnovata voglia di vivere, affrontando nuove sfide nella sua vita di marito e padre esemplare ma di artista sempre teso a nuove affermazioni.
Ceramista e interprete di splendide composizioni di natura morta, negli ultimi anni aveva trasferito su tegole e dipinti la sua grande capacità di leggere e raccontare il territorio ibleo, di cui faceva rivivere arti e mestieri di un tempo, oltre a squarci paesaggistici di incomparabile e suggestiva bellezza.
Da tempo collaboratore dell’Associazione Ragusani nel Mondo, le sue opere pittoriche fanno bella mostra presso diversi club di siciliani e le case di numerosi iblei residenti in tutto il mondo, creando una virtuosa rete di rapporti che lo hanno portato a allestire sue personali a Roma, Milano, Charleroi (Belgio), Clermont de l’Oise (comune francese gemellato con Chiaramonte Gulfi), e da ultimo, coronando un sogno a lungo inseguito, nelle lontane metropoli australiane di Sydney e Melbourne.
A Roma alcune sue opere sono esposte al prestigioso Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari, i cui responsabili lo hanno pubblicamente insignito del Diploma d’Onore e formalmente riconosciuto come artista pittorico fedele riproduttore del paesaggio siciliano e del suo patrimonio storico.
Prossimamente avrebbe dovuto allestire una nuova mostra a Buenos Aires, dove era atteso da diverse comunità di siciliani. Numerose le mostre del capoluogo ibleo e in provincia dove le sue opere sono state esposte, e diversi gli Enti Pubblici che hanno utilizzato le splendide tegole dipinte da Aramis quali doni ed omaggi istituzionali. I suoi quadri e le sue composizioni pittoriche hanno ricevuto il plauso e le benevoli recensioni da parte di numerosi critici ed esperti di primo piano.