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Giovedì 13 Dicembre 2018 - Aggiornato alle 22:52
POZZALLO - 07/03/2018
Attualità - Il premio è alla 17ma edizione, promosso dalla Parrocchia S. Maria di Portosalvo

Pozzallo dà la "Palma della Pace" al sacerdote Alex Zanotelli

Il missionario comboniano è testimone di giustizia sociale e «voce dei senza voce" Foto Corrierediragusa.it

Sarà donata al sacerdote Alex Zanotelli «La Palma della Pace - Giorgio La Pira». E’ il riconoscimento istituito nel 1999 dalla Parrocchia S. Maria Portosalvo e dalla Confraternita Maria SS. Addolorata e dall’Associazione «Giorgio La Pira- Spes contra spem». Il comitato organizzatore ha deliberato all’unanimità di assegnare il riconoscimento dell’anno 2018 al missionario comboniano testimone di giustizia sociale e «voce dei senza voce».

L’edizione di quest’anno, la 17ma, è stata presentata in conferenza stampa presso la parrocchia di Santa Maria di Portosalvo (foto). Il parroco Don Michele Iacono ha introdotto l’incontro, evidenziando l’importanza che, anno dopo anno, ha assunto questo riconoscimento. Grazia Dormiente, componente del comitato promotore, ha posto l’accento su un «riconoscimento simbolico che racchiude e indica l’azione di chi è impegnato a fare voce ai senza voce». Il Sindaco Roberto Ammatuna si è congratulato per la scelta di premiare Padre Alex Zanotelli, un sacerdote da sempre in prima fila nelle battaglie a fianco dei poveri del mondo, una delle quali quella per l’acqua pubblica. Pozzallo città dell’accoglienza premia chi ha fatto di essa una motivazione di vita. L’assessore alla Cultura Giorgio Scarso ha assicurato l’impegno dell’amministrazione a far conoscere la manifestazione a livelli sempre maggiori.

"La Palma della Pace- Giorgio La Pira», intitolata al Servo di Dio Giorgio La Pira cui Pozzallo non solo diede i natali ma anche impresse i segni battesimali, esprime un alto, anche se simbolico, riconoscimento per ogni autentico «gesto», che spinge ad impegnarsi in spirito di servizio per promuovere la civiltà della solidarietà agendo concretamente per rispondere ai bisogni dei poveri, dei migranti, dei disabili, dei dimenticati e di quelli traditi dall’imperante edonismo del nostro tempo.

Di tale riconoscimento sono stati insigniti nel corso degli anni «costruttori di pace» come Ernesto Olivero del Sermig, i Vigili del Fuoco di New York, San Giovanni Paolo II, la Comunità di Sant’Egidio, i cittadini di Pozzallo e i cittadini di Portopalo di Capo Passero, Fabrizio Pulvirenti di Emergency, Biagio Conte della Missione «Speranza e Carità», Claudia Koll e, alla memoria, Carlo Urbani di Medici Senza Frontiere, i giornalisti Maria Grazia Cutuli, Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, ed il beato Gabriele Allegra.