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Martedì 24 Aprile 2018 - Aggiornato alle 14:50
POZZALLO - 20/11/2017
Attualità - La vicenda riguarda anche altri centri delle 9 province siciliane

Niente fondi europei per discariche a Ispica e Pozzallo

Le prime lettere sono state notificate Foto Corrierediragusa.it

Pozzallo ed Ispica non potranno usufruire dei fondi messi a disposizione dall’Unione Europea per bonificare le discariche dismesse. I due comuni iblei sono nel primo elenco di 60 città che il Dipartimento regionale Acque e Rifiuti ha cancellato per non avere prodotto un progetto di bonifica delle discariche prima utilizzate e poi dismesse. Il Dipartimento calcola che in Sicilia ci siano 500 siti di ex discariche che non sono state bonificate e che quindi costituiscono un potenziale elemento di contaminazione del territorio. Le prime lettere sono state notificate ai comuni interessati e riguardano enti di tutte e nove le provincie siciliane, da Agira a Licodia Eubea, passando per Lentini, Marsala e i già citati 2 comuni iblei. Le contestazioni notificate agli enti riguardano il mancato accertamento del Csr, il parametro che indica il livello di contaminazione del terreno per i vari inquinanti e sulla base del quale si deve procedere alla bonifica.

L’Unione Europea ha finanziato un progetto di messa in sicurezza delle aree dopo la loro dichiarazione di abbandono. L’accumulo nel tempo nelle aree destinate una volta a discarica di materiali di tutti i tipi, e soprattutto senza le garanzie necessarie, è un potenziale pericolo ma alle dichiarazioni «post mortem» non sono seguiti i necessari progetti per accedere ai finanziamenti disponibili.