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Lunedì 20 Novembre 2017 - Aggiornato alle 20:33 - Lettori online 487
POZZALLO - 07/03/2017
Attualità - Iniziativa dello Scientifico "La Pira", in scena una storia ispirata da una esperienza reale

"Maman", riflessioni sulla condizione femminile

Vicenda simbolo di una giovane nigeriana piena di speranze, poi catapultata nel mondo della prostituzione Foto Corrierediragusa.it

«Maman», ovvero una storia di paura e di riscatto. Il testo di Cetta Brancato per la regia di Marco Paoli è stato portato in scena al cine-teatro Giardino per rappresentare la vicenda simbolo di una giovane nigeriana, Lucy, piena di speranze e poi catapultata nel mondo sordido della prostituzione. Lucy è spensierata al momento della partenza dalla sua terra ed affronta il viaggio della supposta «felicità». Poi si trova a vivere il suo sogno su un marciapiede di una grande città. Il nero, simbolo etnico ma anche si sfruttamento e terrore e il bianco, rappresentazione di luce, voglia di rinascita, dominano la scena.

Alla fine Lucy esce dal vortice e si riscatta affermando la sua identità di donna. Blessing e Bwua (foto), ragazzi del centro di accoglienza presso Villa Tedeschi sono stati i protagonisti insieme ad Ornella Fratantonio, Daniele Cannata ed Annamaria Cerruto. In platea i giovani del Liceo Scientifico «La Pira» che hanno avuto modo di riflettere sul dramma dell’immigrazione da altre angolature. Il progetto voluto da Marianna Cannizzaro, docente di Lettere, ha in modo originale aperto un dibattito tra gli studenti in occasione della giornata delle donne.