Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Venerdì 15 Dicembre 2017 - Aggiornato alle 1:05 - Lettori online 545
PALERMO - 12/06/2017
Attualità - Individuato un nuovo percorso in sede di tavolo tecnico tenuto all’assessorato regionale Ambiente

Parco nazionale Monti Iblei rivisto e corretto

Entro il 15 luglio la rinnovata proposta sarà sottoposta ai sottoscrittori e all’associazionismo Foto Corrierediragusa.it

Un nuovo cammino per il progetto del Parco nazionale dei Monti Iblei. L’originale schema dovrà essere rivisto ed adeguato alla nuova realtà con l’inclusione di nuove aree che rientrano a pieno titolo nella perimetrazione. La prima tappa del nuovo cronoprogramma prevede entro il 15 luglio quando la rinnovata proposta sarà sottoposta all’attenzione dei sottoscrittori e dell’associazionismo che, a loro volta, potranno esprimere le proprie osservazioni per potere arrivare a un elaborato sostanzialmente rivisto, da trasmettere a Roma, al ministero dell’Ambiente, prima della conclusione dell’attuale legislatura del Governo regionale. Il tavolo tecnico, ospitato dall´assessorato regionale al Territorio e Ambiente della Regione Siciliana (foto), ha individuato questo percorso.

Dal punto di vista pratico, è stato istituito un gruppo di lavoro ristretto, che sarà guidato dal commissario del Libero consorzio comunale di Ragusa, Dario Cartabellotta, con il supporto del Servizio informatico territoriale, che, attraverso la collaborazione con gli uffici delle altre due Province interessate, Catania e Siracusa, e con il coinvolgimento degli altri enti locali territoriali, punta a rispettare i tempi previsti per garantire l’attualizzazione del progetto presentato a suo tempo. Dice la senatrice Venera Padua che ha seguito l’iter: «Il parco non deve essere visto come una interdizione a un processo di crescita bensì, oltre a un’importante azione di tutela, è da considerare alla stregua di una grossa opportunità per l’intero territorio ibleo che interessa da vicino le aree ricomprese nel perimetro dello stesso».