Il prossimo appuntamento è di quelli ritenuti importanti e determinanti. Il tavolo tecnico sull’aeroporto Magliocco di Comiso che si è già tenuto a Ragusa, il prossimo 6 febbraio si svolgerà a Palermo, presso la sede dell’assessore regionale ai Trasporti Russo. «L’obiettivo del tavolo tecnico- spiega Rosario Dibennardo, presidente della Soaco (nella foto con il sindaco Alfano durante la consegna del sedime alla Soaco)- è quello di siglare la convenzione con la Regione per la destinazione dei 4 milioni e mezzo messi a disposizione dal governo Lombardo perché vengano utilizzati per i servizi di torre a Comiso per i primi due anni con flessibilità h12». Dovrebbe essere la penultima riunione prima del reale decollo, che secondo il comprensibile ottimismo di Dibennardo dovrebbe 6 mesi dopo dalla firma della convenzione.
Al tavolo ci saranno gli stessi soggetti della prima volta, il prefetto Giovanna Cagliostro (che in questi pochi mesi di permanenza a Ragusa ha dimostrato un pragmatismo d’azione non comune nella storia della burocrazia prefettizia), il presidente della Soaco Rosario Dibennardo, il sindaco di Ragusa Nello Dipasquale, quello di Vittoria Giuseppe Nicosia, quello di Comiso Giuseppe Alfano e quello di Chiaramonte Gulfi Giuseppe Nicastro, il presidente della Provincia Franco Antoci.
L’elenco dei partecipanti al tavolo è molto corposo. L’Enav, l’Enac, il questore Filippo Barboso, il colonnello della Finanza Francesco Fallica, il colonnello dei Carabinieri Salvatore Gagliano, l’ufficio generale Spazi aerei, la Capitaneria di Pozzallo, il comando provinciale dei Vigili del fuoco, l’Ufficio di frontiera di Catania, il direttore dell’Agenzia della dogana di Palermo e Siracusa, l’Ufficio sanità aerea, il presidente della Sac Gaetano Mancini.
«Stiamo facendo il possibile per accorciare i tempi- ribadisce Dibennardo- smentisco coloro che prevedono ulteriori allungamenti di tempi rispetto a quelli che abbiamo già calcolato». L’autorevolezza dei partecipanti al tavolo tecnico rappresenta una garanzia perché si rispettino le date già annunciate al fine di dare finalmente corpo e anima a una struttura già pronta che, sebbene i tanti solleciti arrivati, si continua a mantenere inspiegabilmente con le ali spezzate.