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Martedì 18 Settembre 2018 - Aggiornato alle 15:00
MODICA - 07/03/2018
Attualità - Annullata la procedura dal Presidente delle Sezioni riunite della Corte dei conti

Nessuna grave e reiterata violazione del Piano di riequilibrio a Modica

E’ durata poco più di un’ora l’audizione dei due legali che hanno difeso il comune, Antonio Barone dell’Università di Catania e Aristide Police del foro di Roma. Soddisfatto il sindaco Ignazio Abbate Foto Corrierediragusa.it

Non c’è stata una grave e reiterata violazione del Piano di riequilibrio. Il Presidente delle Sezioni riunite della Corte dei conti, Mario Pischedda, ha annullato la procedura di dissesto che era stata emessa dalla Corte dei conti di Palermo. Modica esce fuori da un incubo e può continuare con l’attuale piano di risanamento. E’ durata poco più di un’ora l’audizione dei due legali che hanno difeso il comune, Antonio Barone (foto) dell’Università di Catania e Aristide Police del foro di Roma. In attesa delle motivazioni, che saranno rese note tra circa un mese, il dispositivo stabilisce che non bastano due monitoraggi semestrali nel corso di un anno perché un ente possa essere dichiarato in dissesto. Come sottolinea Antonio Barone, che ha perorato la causa del comune di Modica: «Si tratta del primo comune in Italia nei confronti del quale viene emesso questo giudizio che è destinato a fare giurisprudenza. E’ stata una battaglia -aggiunge Barone- ma siamo contenti perché si tratta di una bella vittoria dal punto di vista giuridico».

La sentenza delle Corti riunite non blocca, né tantomeno influisce sull’iter avviato dall’amministrazione Abbate per usufruire dei benefici del cosiddetto decreto «SalvaNapoli» che consente al comune di avvalersi di un piano di riequilibrio quindicinale piuttosto che ventennale. L’amministrazione Abbate vede confermata con questa sentenza la validità delle proprie ragioni e scaccia i fantasmi del dissesto a beneficio di tutta la città.

Naturalmente soddisfatto il sindaco Ignazio Abbate: «Desidero ringraziare tutti i miei collaboratori, da tutti i dipendenti della Ragioneria e non solo, agli Assessori al Bilancio Enzo Giannone e Anna Maria Aiello, passando per il resto della Giunta e tutti i miei consiglieri che grazie al loro voto compatto hanno dato la possibilità di andare avanti a testa alta in ogni momento. Non per ultimo voglio ringraziare gli Avvocati Barone e Police che con la loro professionalità - conclude il primo cittadino - hanno contribuito a scrivere una pagina di giurisprudenza storica per tutta l’Italia».