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Venerdì 20 Luglio 2018 - Aggiornato alle 23:46
MODICA - 15/02/2018
Attualità - Una lettera circostanziata per indurlo a prendere iniziative

Comitato Pro tribunale Modica scrive a Orlando

Evidenziate le carenze strutturali e logistiche della sede attuale del Tribunale di Ragusa Foto Corrierediragusa.it

Il Comitato Pro Tribunale di Modica scrive al Ministro della Giustizia, Andrea Orlando (foto), per rappresentare la situazione venutasi a determinare con l’accorpamento con il Tribunale di Ragusa. Il Comitato fa presente tutte le «criticità strutturali» che sono state evidenziate dallo stesso Presidente del tribunale e dal Procuratore della Repubblica ed altre attinenti alle misure di sicurezza previste dalla normativa antinfortunistica.

Scrive il Comitato Pro Tribunale: «Nessuna iniziativa di messa in sicurezza delle strutture interessate è stata ad oggi posta in essere, nonostante che il territorio di Ragusa sia esposto al notorio gravissimo pericolo sismico tanto da essere classificato «zona rossa». Il plesso giudiziario non assicura peraltro – a differenza del dismesso Palazzo di Giustizia di Modica – tutela a quanti, a diverso titolo, sono costretti a frequentarlo. In particolare è stata stigmatizzata la mancanza di «una scala esterna in acciaio», disposta per espressa prescrizione dei Vigili del Fuoco, della quale il dirigente dell’Ufficio tecnico di Ragusa dava certezza di realizzazione entro 180 giorni dalla nota del 18 aprile 2014 a sua firma, nonché del sistema di allarme antincendi in atto affidato ad un fischietto appeso alla parete della stanza di una impiegata.

Lo stesso Ufficio del Genio Civile di Ragusa ha infine segnalato l’attuale inadeguatezza della struttura giudiziaria di Ragusa, non antisismica e di fragile fisicità, tale da lacerare, per l’ipotesi di un evento calamitoso, la debole struttura urbana e da compromettere la rete di relazioni economiche, sociali e culturali, materiali e immateriali, che al pari della struttura fisica costituiscono la vita delle città». Il comitato ha chiesto al Ministro di assumere le opportune iniziative perché si scongiurino pericoli per l’incolumità degli operatori della Giustizia.