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Sabato 20 Ottobre 2018 - Aggiornato alle 23:46
MODICA - 02/02/2018
Attualità - Le nuove dichiarazioni del sacerdote rilasciate a Video Mediterraneo

VIDEO Offerte buttate via: il popolo del web "condanna" don Martorina

Al collega Marco Scavino padre Mario confida: "Una delusione del mio cuore sacerdotale per i poveri" Foto Corrierediragusa.it

Don Mario Martorina ha chiesto scusa per le monetine delle offerte gettate fuori dalla chiesa durante un funerale, ma il popolo del web non lo perdona, anzi, lo «condanna senza appello». Intanto la Diocesi di Noto ridimensiona il caso (clicca servizio Video Mediterraneo)



Lo stesso Vescovo della Diocesi di Noto Antonio Staglianò dichiara al microfono di Marco Scavino di Video Mediterraneo che “Ciò che è stato denunciato in effetti non corrisponde del tutto al vero. Posso confermare che don Martorina non è un sacerdote attaccato ai soldi, anche perché, tra le altre cose, respinge il denaro donato durante i funerali. Tornando all’episodio che ha destato così tanto clamore, Martorina deve capire cosa fare e, se dovessero emergere nuovi elementi fondati al di là di ogni ragionevole dubbio – conclude Staglianò – noi prenderemo tutti i provvedimenti del caso anche se ad oggi, lo ribadisco, ciò che è stato denunciato non è del tutto veritiero”. Anche don Martorina sostiene che qualcuno abbia raccontato il falso: “Non ho assolutamente svuotato il cestino delle offerte sull’altare perché è un gesto che un sacerdote non fa, e quindi non l’avrei mai fatto. Qualcuno, mi spiace dirlo, ha inteso specularci sopra, forse per nascondere la propria avarizia, che, lo ricordo, è uno dei sette peccati capitali. I soldi delle offerte vanno ai bambini poveri di Terrasanta, non alla parrocchia, né tantomeno al sottoscritto. Ho chiesto scusa e il perdono per il mio gesto impulsivo, che, però, è stato ingigantito ad arte con l’aggiunta di falsità da parte di chi – conclude il sacerdote – sostiene di essere stato presente in chiesa: è stata una delusione del mio cuore sacerdotale per i poveri”.

Il caso, almeno per la diocesi di Noto e per lo stesso don Martorina, risulterebbe quindi sostanzialmente chiuso. Ma non la pensa allo stesso modo la collettività: oltre al già citato popolo del web, che continua sui social a postare frasi non proprio benevole all’indirizzo del sacerdote, anche alcuni parrocchiani della chiesa Cuore Immacolato Crocevie di Modica, dove si è verificato il fatto, pare abbiano intenzione di disertare le messe officiate dal loro parroco. A questo punto si auspica dunque un chiarimento tra sacerdote e parrocchiani, anche alla luce delle scuse presentate sia dal vescovo che dallo stesso sacerdote, che, lo ricordiamo, si sentì già in precedenza offeso dalla donazione, da parte di un fedele “Di certo tutt’altro che indigente”, come lo aveva definito il sacerdote, di appena un centesimo nel cestino delle offerte la notte di Natale, “Perché con i centesimi non si può fare un pasto per i poveri e a questo punto è molto meglio non donare nulla perché altrimenti – aveva concluso don Mario Martorina – si lede la dignità di chi non ha nulla da mettere sotto i denti”.

LE SCUSE DEL VESCOVO PER IL FATTO BOLLATO COME “DISDICEVOLE”
Era scontato che il caso del sacerdote che ha gettato in strada le monetine in centesimi delle offerte nel corso di un funerale in una chiesa di Modica fosse attentamente vagliato dalla Diocesi di Noto, e così è stato. Protagonista dell’accaduto è don Mario Martorina, parroco della parrocchia di San Filippo. Il Vescovo Monsignor Antonio Staglianò ha convocato don Mario Martorina per conoscere dalla sua viva voce le motivazioni che lo hanno indotto ad un gesto così plateale, commesso peraltro nel bel mezzo di una cerimonia funebre nella chiesa Cuore Immacolato Crocevie di Modica, lasciando increduli ed indignati i fedeli, senza contare le lacrime della donna che aveva depositato nella cesta delle offerte la monetina «incriminata» e la rabbia dei parenti del defunto. Lo stesso Vescovo ha chiesto «Scusa ai fedeli che si sono sentiti giustamente feriti da questo comportamento». Il vescovo Staglianò si è quindi detto dispiaciuto per quanto successo, bollando come «disdicevole e impulsivo» l’episodio, soprattutto per il fatto che, come ribadito, si è verificato durante un funerale, scatenando la comprensibile ira dei parenti del defunto, visto che, dopo il gesto del prete, in tanti sono andati via indignati. Il vescovo netino, in attesa di chiarimenti, predica comunque calma, nell’ambito di un clima più sereno e disteso: in tale ottica Monsignor Staglianò ha ascoltato anche le ragioni del comitato della parrocchia che aveva chiesto di incontrarlo. «E’ mio compito indubbiamente far riflettere sull’errore commesso dal sacerdote e far ritrovare tutta insieme la comunità parrocchiale, balzata per questa vicenda agli onori della cronaca».

Anche don Mario Martorina ha riconosciuto il proprio errore, che, come ha detto lo stesso sacerdote al collega Marco Scavino di Video Mediterraneo, «E’ stato dettato dall’impulsività, anche se devo aggiungere che l´episodio è stato ingigantito. Tanto per fare un esempio, non ho mai rovesciato i soldi sull´altare perchè non si fa e non l´avrei mai fatto». Il sacerdote ha poi fatto riferimento ad un episodio accaduto in precedenza, nel periodo natalizio, in cui un fedele, peraltro non povero, avrebbe offerto appena un centesimo. Secondo il prete, a quel punto, sarebbe stato meglio non donare nulla. Da quell’episodio, che secondo il sacerdote avrebbe leso la dignità dei poveri, è scaturito questo caso, mai sentito prima a memoria d’uomo, almeno non a Modica e negli altri centri ricadenti nella diocesi netina, che ha scatenato l’opinione pubblica, che in larghissima parte si è espressa contro il gesto del sacerdote, anche con espressioni piuttosto dure, gridando allo scandalo.