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Giovedì 22 Febbraio 2018 - Aggiornato alle 0:42
MODICA - 23/01/2018
Attualità - Realizzate opere interamente finanziate dalla Regione per oltre 2 milioni e 800 mila euro

Modica un anno dopo la alluvione

Per mitigare i rischi idrogeologici del comprensorio modicano Foto Corrierediragusa.it

Modica un anno dopo l´alluvione. Sono passati esattamente 12 mesi da quella notte tra il 22 e 23 gennaio 2017 quando un’ondata anomala di precipitazioni piovose si abbattè sul territorio modicano causando ingenti danni ad aziende, strutture pubbliche e cittadini privati. «Una notte difficile da dimenticare – sottolinea il sindaco di Modica Ignazio Abbate – passata in giro insieme ai più stretti collaboratori, a tanti volontari, alle aziende, alla Protezione Civile e ai tecnici comunali per cercare di dare risposta alle tantissime richieste di soccorso che ci giungevano da ogni parte. Da quel momento così difficile, uno dei più complicati della storia moderna modicana, siamo riusciti però a ripartire, a rialzarci e riportare la Città in marcia. Tante sono le cose fatte in quest’anno trascorso. Grazie, non mi stancherò mai di dirlo, alla collaborazione con la Regione e lo Stato, siamo riusciti a risanare gran parte del nostro patrimonio danneggiato. Abbiamo realizzato opere interamente finanziate dalla Regione per oltre 2 milioni e 800 mila euro.

Abbiamo programmato - prosegue il sindaco - interventi strutturali per oltre 6 milioni di euro che interesseranno i corsi d’acqua Passo Gatta e San Liberale e la canalizzazione delle acque della Via Gianforma. Interventi che mitigheranno i rischi idrogeologici del comprensorio modicano. Da questa esperienza abbiamo avuto ulteriore conferma di quanto sia importante che lo Stato metta a disposizione dei Comuni le risorse necessarie per intervenire strutturalmente per limitare al massimo i rischi idrogeologici in un territorio, quello italiano, dove da Aosta a PortoPalo non c’è porzione di terreno che non abbia problemi idrogeologici, di smottamenti o di inondazioni.

Ancora una volta voglio ringraziare i miei collaboratori più stretti che insieme alle imprese modicani e ai volontari hanno dato la possibilità di intervenire tempestivamente per ripristinare i danni alle infrastrutture pubbliche. Per quanto riguarda i privati aspettiamo nelle prossime settimane che la Protezione Civile nazionale, che gestirà direttamente gli indennizzi, chiuda il monitoraggio dei danni su tutto il territorio nazionale del 2017 e inizi la procedura per i rimborsi nei confronti delle 500 famiglie modicane che - conclude il primo cittadino - hanno riscontrato danni alle proprie abitazioni o strutture aziendali».