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Domenica 25 Febbraio 2018 - Aggiornato alle 12:57
MODICA - 14/01/2018
Attualità - Il tempio resta ovviamente sotto osservazione

Chiesa S. Giorgio dopo distacco intonaco

Allo studio soluzioni a medio termine e non solo Foto Corrierediragusa.it

Porte aperte alla chiesa di San Giorgio, patrimonio Unesco. I turisti hanno potuto visitare sin dal primo mattino il monumento barocco dopo la parziale chiusura di venerdì a seguito della caduta di pezzi di stucco e calcinacci nella zona della navata destra. Anche il parroco ha potuto dire messa davanti ad un gruppetto di fedeli. Gli operai hanno lavorato per sistemare nel più breve tempo possibile la rete di protezione rafforzata nei punti più critici ed il sovrintendente ai Beni Culturali, Calogero Rizzuto, insieme al sindaco hanno deciso per la riapertura. Il monumento resta comunque sotto osservazione; il secondo sopralluogo di sabato mattina da parte del sovrintendente e dei tecnici della Diocesi è servito a verificare lo stato della muratura anche per approntare il progetto di massima urgenza che Calogero Rizzutto invierà a breve all’assessorato regionale ai beni Culturali. Il cedimento, per fortuna senza danni per persone o cose, è stato l’effetto di infiltrazioni piovane che negli anni si sono sedimentate nella muratura e sono arrivate poi allo strato più superficiale ornato dagli stucchi.

Il caso pone il problema della manutenzione e di un intervento radicale per eliminare alla base le cause. Il parroco Don Giovani Stracquadanio ed i parrocchiani hanno lanciato un appello negli anni ed una petizione con oltre 7 mila firme è stata sottoscritta dai parrocchiani e dai fedeli ma non ha avuto finora alcun esito. Bisogna dunque intervenire radicalmente ed il sindaco si è rivolto al Governo reginale perché trovi le risorse per un progetto di risanamento. Lo stesso Sovrintendente ha assicurato che inoltrerà la richiesta di finanziamento di un lavoro di urgenza proprio per scongiurare ulteriori danni alla struttura.