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Venerdì 20 Luglio 2018 - Aggiornato alle 14:43
MODICA - 12/01/2018
Attualità - Per fortuna non ci sono stati danni alle persone

FOTO Crollo di calcinacci nella chiesa di San Giorgio. Il tempio è fruibile

La sovrintendenza è al lavoro e la situazione è sotto controllo
Foto CorrierediRagusa.it

Si è messa subito al lavoro la sovrintendenza in ordine al distacco di pietre, intonaco e calcinacci verificatosi nella chiesa di San Giorgio nel primo pomeriggio di venerdì, mentre in città pioveva a dirotto. Nel tempio erano presenti dei turisti stranieri al momento del fatto. Per loro fortuna i visitatori si trovavano in quel momento in un’altra ala della chiesa e non c’è stato nessun ferito. E´ stata intaccata la decorazione di uno dei dipinti che affrescano il tetto del tempio, uno dei più belli dell’intero Sudest del Val di Noto. Intanto la chiesa è stata riaperta e risulta fruibile dopo la messa in sicurezza. Sul posto, tra gli altri, il sovrintendente Calogero Rizzuto e il sindaco di Modica Ignazio Abbate. Alcuni calcinacci, pietre e intonaco sono caduti dalla sommità della chiesa, per la precisione dalla navata destra antistante la cappella, dove è custodito il simulacro di San Giorgio.

TUTTI MOBILITATI DOPO IL CEDIMENTO
Il cedimento si è verificato poco dopo le 13. Come accennato, non si sono verificati per fortuna danni a persone, ma il cedimento del materiale ha superato l’ostacolo della rete di protezione che era stata posta proprio allo scopo. Nel frattempo tutti si sono mobilitati. Oltre ai già citati soprintendente e sindaco, anche il parroco Don Giovanni Stracquadanio, assessori e maestranze si sono subito recati nella chiesa per verificare i danni nella volta della navata destra antistante la cappella, dove è custodito il simulacro di San Giorgio.

LE RETI DI PROTEZIONE GARANTIRANNO SICUREZZA
Bisognerà completare il lavoro di stesura delle reti di protezione delle due navate in modo più efficace di quanto sia stato fatto in precedenza. Il sovrintendente e il titolare dell’impresa che svolgerà i lavori sono andati proprio nel sottotetto per verificare le condizioni della volta. Sembra tuttavia accertato che il cedimento sia dovuto all’azione dell’umidità che ha staccato alcuni pezzi dell’intonaco per quasi una estensione di due metri. Cadute anche alcune pietre e tutto il materiale, un paio di chili circa, è stato messo da parte per una analisi da parte dei tecnici.

DON STRACQUADANIO: "NIENTE ALLARMISMI INUTILI"
Il parroco Stracquadanio ha invitato a non creare allarmismi dichiarando che le condizioni del monumento sono buone ma sta di fatto che il cedimento deve fare pensare ad un risanamento soprattutto della parte esterna delle volte che sono quelle più esposte. Al momento infatti non emergono danni strutturali, ma le ispezioni in corso chiariranno l’effettivo stato di salute del monumento patrimonio Unesco dell’Umanità. Insieme al materiale staccatosi, con alcune pietre delle dimensioni di una mela, è venuta giù anche una parte dell’apparato pittorico della navata, seppure in una porzione limitata. Il cedimento è l’effetto di un sintomo di malessere della muratura che nella parte retrostante la chiesa registra da tempo evidenti segni di umidità. Non è forse un caso che le piogge e il cattivo tempo dell’inverno abbiano potuto accelerare la frattura nella volta.

Sotto le foto del crollo di intonaco e calcinacci nella chiesa di San Giorgio a Modica. Cliccateci sopra per ingrandirle