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Domenica 17 Dicembre 2017 - Aggiornato alle 22:06 - Lettori online 546
MODICA - 01/12/2017
Attualità - Da venerdì 22 all’ex Convento del Carmine, organizzata dalla Fondazione Teatro Garibaldi

Modica: Sandro Bracchitta in mostra con "Incisioni"

Una personale che ripercorre i 20 anni di attività professionale dell’autore dal 1997 al 2017 Foto Corrierediragusa.it

Sandro Bracchitta (foto) all’ex Convento del Carmine. Da venerdì 22 l’artista ragusano presenta «Incisioni», una personale che ripercorre i 20 anni di attività professionale dell’autore. Le opere in mostra, datate 1997-2017, testimoniano l´evoluzione di una complessa ricerca stilistica realizzata attraverso la tecnica dell’incisione, generalmente considerata di nicchia ma che trova grande apprezzamento da parte di rinomati artisti contemporanei. La mostra, voluta dalla Fondazione Teatro Garibaldi, patrocinata dall’Accademia di Belle Arti di Palermo e dalla Fondazione Umberto Mastroianni di Arpino, è curata dal critico d’arte Paolo Nifosì e dal sovrintendente della Fondazione Teatro Garibaldi Tonino Cannata. Il catalogo, in italiano e in inglese, è a cura di Salarchi Immagini, con testi critici di Paolo Nifosì, Loredana Rea e Daniela Vasta.

«Incisioni» racchiude in sé tre percorsi. Il primo è legato ai luoghi fisici di questi 20 anni di attività e ripercorre le varie tappe vissute da Bracchitta, dalla sua permanenza a Wolfsburg in Germania fino all’esperienza al Guanlan International Residency Base Program in Cina dello scorso anno. Il secondo percorso evidenzia la vera e propria evoluzione artistica del maestro siciliano, caratterizzata da forme simboliche quali la ciotola, primo elemento contenitore, la veste, simbolo della donna intesa come madre creatrice, la sedia, contenitore dell’attesa, la casa, contenitore sacro dell’uomo stesso.

Infine il terzo percorso consentirà al visitatore della mostra di rivisitare, e così conoscere, le tappe che costituiscono la creazione di un´opera, dal bozzetto fino al buono di stampa e alla stampa definitiva: dalla matrice all’opera finale, il pubblico potrà rendersi conto del lungo lavoro preparatorio che risiede dietro ogni realizzazione, quasi ritrovandosi nello studio dell’artista, tra pressa e colori. Al centro di tutto la continua ricerca che, se da una parte ha mantenuto in questi due decenni codici linguistici forti, definitivi e chiari sin dall’origine, dall’altra è ancora in evoluzione.