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Mercoledì 22 Novembre 2017 - Aggiornato alle 23:08 - Lettori online 465
MODICA - 21/10/2017
Attualità - Molti ruderi potranno diventare villette o locali artigianali

Più libertà di manovra per le cubature

Una svolta storica per la città Foto Corrierediragusa.it

La delocalizzazione della cubatura è stata prevista nel regolamento edilizio votato in Consiglio comunale. La delibera consente di potere «spostare» cubatura da un sito ad un altro, da un immobile verso un altro a patto che sia mantenuta la stessa cubatura di origine. Sulla carta è un incentivo ed allo stesso tempo un freno al consumo di nuovo suolo. Inoltre consentirà di sanare molti dei grandi e piccoli abusi che sono stati perpetrati negli anni e che non è stato possibile sanare altrimenti. Cambiando ora destinazione d’uso e spostando una certa quantità di cubatura molti ruderi potranno diventare villette o locali artigianali a secondo della necessità. Il consiglio comunale, da tempo sollecitato a intraprendere la strada della delocalizzazione, alla fine è venuto incontro a richieste di proprietari, professionisti e tecnici che potranno dedicarsi nei prossimi anni a sanare e rendere più «digeribili» i tanti insediamenti non finiti in campagne e lotti vari.

I cittadini, rivolgendosi ai loro tecnici di fiducia, potranno così intraprendere un percorso progettuale per cambiare la destinazione d’uso dei fabbricati esistenti, completare rustici e costruire nuovi fabbricati nelle zone agricole su lotti di 3 mila metri. Soddisfatto il sindaco, Ignazio Abbate: ««Per la prima volta siamo venuti incontro a quella che era l’esigenza di razionalizzare il costruito nel territorio modicano, un territorio fortemente antropizzato nelle campagne le cui caratteristiche si ritrovano difficilmente in Sicilia. Questa vocazione è stata mortificata negli anni da diverse normative ed il Comune non aveva mai pensato ad un atto che potesse venire incontro alle esigenze del cittadino che vuole allontanarsi dal centro storico per vivere in campagna.

Da oggi ci sarà la possibilità di poter costruire in campagna senza ricorrere ad abusi e commettere illeciti. Questo provvedimento concede ai proprietari di immobili la possibilità di rientrare nei parametri di legge cambiando la destinazione d’uso, con un sensibile miglioramento anche da un punto di vista paesaggistico visto che tanti ruderi incompleti, a suo tempo destinati ad attività artigianali, oggi potranno essere destinati ad altri usi e completati. Un provvedimento che rilancerà i comparti dell’artigianato e dell’edilizia, portando allo stesso tempo vantaggi notevoli anche per le casse comunali grazie ai gettiti degli oneri concessori e di urbanizzazione».