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Lunedì 23 Ottobre 2017 - Aggiornato alle 20:20 - Lettori online 681
MODICA - 10/10/2017
Attualità - Una folla di gente ad attendere il Principe

Alberto II di Monaco felice dei modicani

Sobria cerimonia a palazzo San Domenico Foto Corrierediragusa.it

Solo qualche minuto di ritardo sul protocollo per Alberto II di Monaco ma un pomeriggio di tutto relax nonostante il rigido protocollo. Sua Altezza Serenissima si è presentato rilassato e sorridente nell’aula consiliare di Palazzo S. Domenico (foto) dove ad attenderlo c’erano i rappresentanti istituzionali, delle Forze dell’ordine, consiglieri comunali, esponenti delle scuole, delle associazioni e del mondo culturale della città. Il principe ha preso posto nella poltroncina al centro della sala con a fianco il sindaco Ignazio Abbate ed il prefetto Maria Carmela Librizzi. Il sindaco si è detto emozionato ed orgoglioso per un appuntamento che ha definito «storico» mentre il prefetto, al di là del saluto istituzionale, ha evidenziato le eccellenze del territorio ibleo ma anche il tratto di accoglienza e solidarietà che caratterizza la popolazione iblea negli ultimi anni capace di accogliere imponenti flussi di migranti. E’ toccato poi ad Alberto di Monaco intervenire con un breve saluto in italiano e poi proseguendo in francese.

Sono stati 14 minuti intensi in cui l’ospite ha ricordato come il nome dei suoi avi Grimaldi sia strettamente legato al nome della città ma, ha detto Alberto II, «non sono qui spinto dalla nostalgia del passato ma per incontrare, dialogare, ed ascoltare amministratori e la popolazione in tutta semplicità». Il principe ha colto l’occasione per lanciare il suo progetto «Siti storici Grimaldi di Monaco». Un’associazione che dal 2018 intende raggruppare quei comuni italiani che possiedono legami storici con il Principato ed vogliono far parte di questa rete. «Dal prossimo anno – ha detto il principe- ogni anno e a turno ognuno di queste città saranno invitate a Monaco per far conoscere la loro economia, le loro tradizioni e le loro attività».

Modica, naturalmente, sulla scorta dei suoi titoli, si candida a far parte di questa associazione per rinsaldare una amicizia che è testimoniata da una statuetta in bronzo del primo Grimaldi monegasco donata per l’occasione al sindaco. Il principe non ha mancato di fare riferimento al cioccolato modicano di cui è grande estimatore e consumatore e che ha avuto modo di apprezzare dal vivo al museo del cioccolato dove alcuni artigiani hanno preparato alcune barrette proprio in onore dell’ospite che non si è tirato indietro nella degustazione. Per l’occasione la sala dell’archivio storico del museo del cioccolato è stata intitolato a Ranieri III di Monaco, padre del principe, in ricordo dei legami storici con la famiglia Grimaldi.