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Martedì 21 Novembre 2017 - Aggiornato alle 13:02 - Lettori online 1024
MODICA - 17/08/2017
Attualità - Turisti disinformati e... contenti?

Ufficio turistico chiuso a Modica

Mancano i soldi, è questo il dramma Foto Corrierediragusa.it

Anche per questo ferragosto l’ufficio turistico di corso Umberto è rimasto mestamente chiuso. Saracinesca implacabilmente abbassata mentre frotte di turisti in attesa alla fermata del treno barocco (non a caso sempre pieno in questi caldi giorni agostani) avrebbero sicuramente gradito il servizio informativo e di consulenza che invece è venuto ancora una volta a mancare (foto). Si continua a calpestare la fortuna di attirare regolarmente ogni anno migliaia di visitatori (che, ad onor del vero, non vengono solo per Modica, me per ammirare anche di altri comuni iblei) lasciandoli privi dei servizi essenziali. Sull’argomento divampa il dibattito sugli immancabili social (ormai è una moda) e in tanti si affrettano a spezzare una lancia in favore del personale, che non può lavorare gratuitamente a ferragosto.

Tutto vero e sacrosanto. Allora, inevitabilmente, si fa a scaricabarile (questa, invero, una moda mai tramontata) su amministrazione comunale e apparato burocratico. Anche in questo caso il discorso non fa una piega, ma il dato di fondo è che se non si lavora per migliorare lo stato di cose, salvo poi lamentarsi puntualmente l’anno successivo, tutto questo serve a poco. E’ il classico cane che si morde la coda. Il punto nodale è che mancano i soldi per pagare personale e cooperative, figuriamoci destinare somme per straordinario e festivi. Così è e così sarà. Le finanze del comune non sono di certo splendide (non a caso è sotto lo staus di pre dissesto economico finanziario), questo è un dato di fatto, e la situazione si discosta di poco anche altrove.

La verità è che fin tanto che ci saranno soldi da spendere, i turisti continueranno a venire (magari di meno e sempre meno soddisfatti) per godere dello splendore del territorio, che è pure gratis e non riconducibile alla giunta di turno. Consapevoli di questo assunto, ci si faccia un esame di coscienza non solo sull’ufficio turistico chiuso (assieme, purtroppo, a tanti altri monumenti), ma anche sulla mentalità «antica» che induce buona parte dei commercianti a chiudere, sempre a ferragosto, locali e attività in genere, depauperando il ventaglio di servizi ed opzioni. Se è il sistema di base che non cambia, dunque, serve a poco indignarsi ogni estate o progettare "distretti della cultura" e via discorrendo.