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Sabato 23 Settembre 2017 - Aggiornato alle 15:39 - Lettori online 1159
MODICA - 19/05/2017
Attualità - Ennesimo, duro documento della Corte dei conti di Palermo. Relazione impietosa

Situazione finanziaria comune di Modica segnalata in procura dalla Corte dei conti

Rilevati dai magistrati responsabilità penalmente perseguibili Foto Corrierediragusa.it

"Opacità, irregolarità e gravi squilibri sul rendiconto 2015 e sul Bilancio 2016-2018": lo sostiene in un documento la Corte dei conti di Palermo in merito alla situazione finanziaria di Palazzo S. Domenico. L’amministrazione e il consiglio comunale sono chiamati entro fine mese a rimodulare il nuovo piano di riequilibrio ma le premesse per l’approvazione sono sconfortanti perché l’ente, stando a quanto si evince dal documento della Corte dei conti, risulterebbe inadempiente, non avrebbe adottato misure correttive rispetto alle criticità segnalate ed avrebbe rinviato provvedimenti necessari ed urgenti. La relazione della Corte dei conti dello scorso 17 aprile è un duro colpo anche in relazione ai comportamenti fin qui tenuti e ai rapporti istituzionali che funzionari, organismi di controllo interni, nel caso specifico il nuovo collegio dei revisori dei conti, e amministratori, avrebbero tenuto. La Corte dei conti ha pertanto deciso non solo di trasmettere gli atti alla Procura della Corte dei conti ma anche alla Procura del tribunale di Ragusa rilevando, evidentemente, responsabilità penalmente perseguibili.

Sotto accusa, come accennato, i ritardi e la mancata ottemperanza dell’obbligo di adottare misure correttive per riportare i conti sotto controllo, la mancata trasmissione alla Corte dei conti, come previsto dalla legge e sollecitata a più riprese dai magistrati contabili, della relazione sui documenti contabili richiesti per cui, si legge nella relazione, «la Corte non ha potuto espletare il controllo previsto» anche perchè non state trasmesse «le misure correttive che l’ente avrebbe dovuto adottare».

La Corte ha infatti notificato a Palazzo S. Domenico ben tre solleciti ai quali solo dopo la convocazione dell´udienza di deferimento il sindaco ha risposto. L’audizione del sindaco, tuttavia, stando alla relazione non ha lasciato persuaso i magistrati, che ritengono non valida la motivazione del ritardo nell’insediamento del collegio dei revisori dei conti, mentre la relazione del segretario generale non chiarirebbe i fatti contestati. I giudici pertanto, oltre a lamentare di non essere stati messi in grado di espletare il loro delicato compito di verifica, rilevano la gravità del comportamento dei revisori e le presunte inadempienze dell’ente.

Viene inoltre rilevato come l’amministrazione non abbia ancora posto in essere interventi per arginare le gravi criticità dei conti e «Non ha affrontato le numerose problematiche - si legge nel documento - ed invece sposta ulteriormente in avanti la predisposizione di misure atte a fronteggiare problematiche strutturali per le quali fu avviato la procedura del dissesto guidato».

Pesantissima la conclusione della relazione dove testualmente si legge: «Non può ritenersi tollerabile l’inerzia ed il silenzio serbato dall’ente che ha l’effetto di impedire ed allontanare nel tempo i controlli e l’adozione dei provvedimenti risolutivi della crisi finanziaria strutturale persistente da tempo». Ora spetta a sindaco e giunta dunque rispondere con i fatti alla Corte dei conti nel minor tempo possibile, dal momento che il tempo stringe sempre di più.


La verità viene sempre a galla!
19/05/2017 | 10.06.23
Pietro

Questa è la prova provata che questa amministrazione comandata da chi sappiamo è la peggiore che Modica abbia mai avuto! La peggiore in buona o mala fede, lo deciderà chi di dovere! E’ stato facile sperperare i soldi dei cittadini a destra e a manca ed a feste e sagre varie di quartiere, è stato facile misurare le strade in giacca e cravatta per farsi una ridicola pubblicità, è stato facile distribuire contributi a preti e laici, è stato facile diserbare e rattoppare strade ed è stato facile costruire irregolari rotatorie, è stato tutto facile con i denari dei cittadini ma non solo, non è stato difficile creare un macigno di debiti che negli anni prossimi i modicani dovranno pagare. PAGARE, voi dovreste PAGARE, moralmente e penalmente e quanto meno vogliamo sperare che la Magistratura si muova celermente. Ma non vi viene un pò di vergogna? Lo chiedo a qualche assessore (alcuni non ne hanno le capacità), lo chiedo ai consiglieri di maggioranza (e ad alcuni di minoranza, falsa minoranza), non avete vergogna? Abbiate almeno l’etica, la morale o quanto meno il buon gusto di dissociarvi. La fortuna vostra è che non viviamo all’epoca della rivoluzione francese, ma ne avremmo bisogno!