Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Domenica 30 Aprile 2017 - Aggiornato alle 23:54 - Lettori online 604
MODICA - 17/04/2017
Attualità - Il comitato pro tribunale non ci sta

"Ringraziamenti" su ex tribunale Modica

Una nota in cui ci si leva più di un sassolino dalla scarpa Foto Corrierediragusa.it

Un esito «vergognoso»: non usa mezzi termini il Comitato Pro Tribunale di Modica nell’esprimere la propria opinione sulla decisione del sindaco Ignazio abbate di riutilizzare i locali al primo piano del palazzo di giustizia per destinarvi uffici comunali, la sede di Inps e Agenzia delle Entrate. La decisione del sindaco è l´anticamera del "De Profundis" per il Tribunale e, secondo quanto si legge nella nota dello stesso comitato, "Annulla tutti gli sforzi profusi in questi anni". In ogni caso, proprio per lasciare in vita una speranza, il primo piano che ospitava la procura resterà libero, e quindi ancora inutilizzato.

Ma intanto l´avvocato Enzo Galazzo (foto), portavoce del Comitato, ripercorre tutta la vicenda e «consegna» i suoi "ringraziamenti" all’attuale ministro della Giustizia perché «Ha interpretato in modo assolutamente personale - si legge nella nota - i principi di risparmio di spesa e di efficienza della giustizia. Il trasferimento degli uffici da Modica (e da Vittoria) a Ragusa ha segnato infatti un forte appesantimento della spesa e gravi ritardi nella definizione dei processi, sia civili che penali. Correggere l’andazzo prendendo in affitto altri locali a Ragusa, come pare si voglia, non risolverà il problema e servirà, probabilmente, solo ad ingrassare le entrate di privati». Altro "ringraziamento" è per il presidente della regione Rosario Crocetta perché «Non ha saputo mantenere - recita testualmente il comunicato del comitato pro tribunale - neanche per mezz’ora, gli impegni assunti in più occasioni con il Comitato «pro Tribunale», e la parola più volte data, dimostrando di non conoscerne il significato".

Un ultimo "ringraziamento" di Galazzo ancge per il sindaco Ignazio Abbate perché «Non ha mai speso una parola chiara - prosegue la nota - per la conferma dell’utilizzo della struttura giudiziaria sollecitando anzi, presso il Ministero, soluzioni alternative e boicottando, a biglietti d’aereo già staccati, l’unico incontro che si era riusciti a procurare, a Roma. Crediamo vada riconosciuto ai parlamentari Padua, Minardo e Lorefice - aggiunge l´avvocato Galazzo - il loro personale, seppur non sempre tempestivo impegno, che i rispettivi gruppi non hanno tuttavia assecondato non consentendo l’approvazione di emendamenti che avrebbero potuto dare una svolta alla vicenda».

Al Comitato resta la soddisfazione di avere combattuto una battaglia difficile, di essersi impegnato per il territorio e il mantenimento dell’istituzione cercando di deviare il corso di eventi e di decisioni prese a livello nazionale nell’ottica dei risparmi da realizzare per tutto il sistema giudiziario italiano.

GLI UFFICI COMUNALI ALL´EX PALAGIUSTIZIA
Il futuro del Palazzo di Giustizia di via Aldo Moro è deciso definitivamente. Nelle prossime settimane prenderà il via un maxi trasloco di uffici comunali attualmente dislocati in varie sedi. L’amministrazione si è decisa a questo passo avendo preso atto dell’impossibilità di riutilizzo dell’immobile di piazzale Beniamino Scucces visto che Camera e Senato hanno bocciato come inammissibili gli emendamenti presentati per il ritorno degli uffici giudiziari a Modica. «E’ venuto il momento di utilizzare i locali che da tempo sono ormai chiusi» dice il sindaco Ignazio Abbate. Il piano è già stato messo a punto e prevede che gli uffici ospitati al PalaAzasi e al Palazzo Campailla nel centro storico siano trasferiti, Si tratta degli uffici di Urbanistica del PalaAzasi, dell’Ufficio tecnico e dei Servizi sociali che al «Campailla» hanno ormai spazi angusti e non soddisfano né le esigenze degli impiegai né del pubblico.

Il Palazzo Campailla sarà dunque adibito a polo museale allargando gli spazi del museo dedicato al filosofo scienziato modicano, tuttora ospitato al piano terra. Uffici tecnico e urbanistico lasceranno invece spazio ad altre aule della scuola media Giovanni XXIII che occupa già un’ala del PalAzasi. Al palazzo di Giustizia l’amministrazione ha previsto anche la sistemazione della sede dell’Inps e della Agenzia delle entrate scongiurando così il trasferimento nel capoluogo dei due uffici assumendone gli oneri di gestione logistica. Dice ancora il sindaco: «Lasceremo sempre la porta aperta ad ogni possibile scenario che si dovesse aprire sul fronte tribunale non utilizzando il piano che ospitava la Procura della Repubblica». Tutti gli uffici infatti saranno ospitati al primo piano dell’immobile dove gli spazi sono più che sufficienti e dotati di ogni servizio.