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Lunedì 21 Agosto 2017 - Aggiornato alle 22:54 - Lettori online 644
MODICA - 15/03/2017
Attualità - La fine di una lunga querelle

Respinto ricorso dei doposcuolisti

Riconosciuta la legittimità dell’operato dell’amministrazione comunale Foto Corrierediragusa.it

Ricorso respinto. Il Tribunale di Ragusa ha riconosciuto la legittimità dell’operato dell’amministrazione comunale rispetto alla decisione di destinare ad altre mansioni gli ex doposcuolisti ed insegnanti di attività integrative. La metà circa dei 70 insegnanti impiegati da un decennio nel servizio di doposcuola nelle scuole dell’obbligo aveva presentato ricorso nello scorso agosto ritenendo illegittimo il provvedimento del sindaco di sopprimere il servizio assegnando il personale in altri uffici. Il Tribunale ragusano ha ritenuto che fra le prerogative che l’art.41 della Costituzione riconosce al datore di lavoro vi è la facoltà di cessare l’attività di un servizio che non rientra tra quelli individuati quali servizi locali indispensabili. Il doposcuola e le attività integrative, insomma non sono indispensabili ed inoltre non sussiste la «irreparabilità del danno» in quanto tutti i ricorrenti non hanno perso il loro posto di lavoro ed anzi, in alcuni casi, hanno visto aumentare la loro retribuzione nei posti loro assegnati. Il personale interessato aveva sottoscritto nel 2008 un contratto individuale con il Comune con il quale avevano avallato inequivocabilmente in 36 ore settimanali l’orario di lavoro per ciascuno di loro.

Questi erano, quindi, i termini del contratto, ed il fatto che gli insegnanti fossero impiegati per 18 ore settimanali, come da contratto del settore scuola, non poteva costituire ostacolo alcuno. Il Tribunale di Ragusa ha evidenziato che ai dipendenti possono essere richieste tutte le mansioni della categoria d’appartenenza in quanto professionalmente equivalenti al profilo professionale di inquadramento. L’amministrazione in considerazione dei vuoti di organico emersi a causa dei prepensionamenti ha pensato bene di utilizzare il personale scolastico in altri uffici per garantire i servizi.

Gli interessati hanno sostenuto che non erano statti mai avviati a corsi di formazione e destinati a mansioni del tutto lontane dalle loro competenze. Dice l’assessore al Personale, Pietro Lorefice: «Voglio complimentarmi con gli ex doposcuolisti che in questi mesi si sono integrati nella loro nuovo mansione lavorativa e che svolgono giornalmente con dedizione il loro compito. A chi si è lamentato per la soppressione del servizio, rispondiamo ancora una volta che siamo aperti a qualsiasi tipo di dialogo utile ad agevolare la vita scolastica degli studenti, a cercare soluzioni che possano soddisfare le aspettative dell’utenza». L’amministrazione ha invitato le scuole ad elaborare progetti specifici per il miglioramento del servizio al fine di soddisfare le aspettative delle famiglie prevedendo l’utilizzo dei doposcuolisti.

Nella foto di repertorio sopra una delle riunioni sulla vicenda nell´aula consiliare di palazzo San Domenico