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Giovedì 17 Gennaio 2019 - Aggiornato alle 23:10
ISPICA - 11/01/2019
Attualità - Affidato incarico per la redazione ad un professionista per il Piano Demanio Marittimo

Il sindaco di Ispica e Sikelion divergenti sul Pudm

L’associazione sostiene che il piano dovrebbe essere frutto di confronto, Muraglie si dice pronto Foto Corrierediragusa.it

Legambiente contesta la decisione del sindaco di affidare la redazione del Piano di utilizzo del Demanio marittimo (Pudm) ad un professionista. Il circolo Sikelion sostiene che il piano dovrebbe essere frutto di confronto e non di scelte unilaterali. Dice il circolo ambientalista ispicese: «Sarebbe stato utile e necessario un tavolo di confronto, su iniziativa dell’amministrazione comunale, invitando associazioni, istituzioni per pensare insieme ad un’area che presenta non poche criticità e per raccogliere idee, suggerimenti utili a tracciare le linee guida per la redazione del progetto del Piano di utilizzo del demanio marittimo. In passato abbiamo chiesto ai nostri amministratori le loro intenzioni al proposito e ci è stato risposto che del Piano se ne occupava l´ufficio tecnico.

Prendiamo quindi atto che ci è stata presentata una diversa realtà, forse allo scopo di tenerci lontano per favorire le logiche che certamente non hanno a cuore quei valori che abbiamo sempre ribadito: trasparenza, partecipazione, competenza, sensibilità alle problematiche ambientali, incentivazione al turismo intelligente, rispetto del paesaggio. Questo mancato coinvolgimento sembra dettato più dalla necessità di non essere commissariati dalla Regione per gravi inadempienze che da un’idea di sviluppo e di futuro. Continua a persistere l’assenza di dialogo, non solo con la nostra associazione ma con tutti quei portatori di interesse che si misurano costantemente, attraverso le loro iniziative, con le problematiche che la fascia costiera presenta (Fondazione Stiftung, i Pirati della Marza, comitato Marina Marza, comitato Saie, associazioni sociali e culturali, operatori economici).

Il Piano di Utilizzo del Demanio Marittimo è fondamentale perché contiene tutte le istanze ambientali, paesaggistiche, di turismo consapevole, quindi del futuro della fascia costiera, comprese le problematiche dell’erosione e dei corsi d’acqua secondari, punti di forte criticità che necessitano di un approccio multidisciplinare, che avrebbe dunque dovuto avvalersi di tutte le competenze espresse dal territorio.

Da parte sua il sindaco MUraglie assicura che le associazioni saranno sentite da parte dell´amministrazione e non c´è alcuna chiusura preconcetta. Scrive in una nota Pierenzo Muraglie: "Nessuna chiusura e nessuna posizione precostituita da parte dell´Amministrazione Comunale rispetto al coinvolgimento di associazioni in merito alle scelte relative al piano di utilizzo del demanio marittimo. L´onere della proposta spetta all´Amministrazione Comunale -precisa Muraglie- ed è al contempo nostra precisa volontà aprire alle associazioni ed operatori economici per avviare un´importante fase di confronto finalizzata a migliorare e/o modificare la proposta di Pudm".