Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Giovedì 18 Ottobre 2018 - Aggiornato alle 23:34
ISPICA - 02/12/2017
Attualità - Entro la fine dell’anno l’ente dovrà adottare gli atti conseguenziali

Ispica: comune in dissesto, 39 dipendenti in mobilità

Appello della Cisl ai parlamentari regionali iblei per risolvere la situazione Foto Corrierediragusa.it

Ispica è in dissesto e rischia di perdere 39 dipendenti comunali, E’ una delle conseguenze dello stato di criticità dell’ente che prevede, tra le altre cose, anche la mobilità per i dipendenti ritenuti in esubero. La Cisl con il suo segretario generale di Ragusa-Siracusa, Daniele Passanisi (foto), che, con il supporto del segretario territoriale, Antonio Nicosia, la ancia l’allarme: Bisognerà fare il possibile per evitare il peggio».

Entro la fine dell’anno, l’ente dovrà adottare gli atti per mettere in mobilità 39 persone che per due anni che questi soggetti percepiranno 80% della retribuzione e se nel frattempo, non operando più a palazzo di Città, non saranno collocati presso altre amministrazioni saranno licenziati. La previsione è contenuta nel piano che è stato già portato e approvato dal ministero. Fino a tutto il 2017 sarà la Regione Sicilia, così come sta facendo con altri due comuni siciliani, Mirabella Imbaccari e Tortorici, a coprire le somme con interventi straordinari necessari per evitare la fuoriuscita di questo personale. «Sarebbe dunque auspicabile – sottolinea il segretario generale Passanisi – che la Regione intervenisse anche dopo il 31 dicembre. Ma in questo senso diventa fondamentale il supporto che può arrivare, per quanto riguarda Ispica, dalla deputazione regionale dell’area iblea. Stiamo parlando di 39 comunali che rischiano di rimanere senza una occupazione.

Il segretario Cisl ha rivolto un appello a sindaco e parlamentari: «Avremo un confronto con il sindaco Pierenzo Muraglie. ma l’intervento deve essere concretizzato a livello regionale. Ci sono altre ipotesi per evitare la riduzione dell’organico ma secondo noi sono poco percorribili. I parlamentari iblei all’Ars facciano, dunque, sentire la loro voce».