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Giovedì 18 Ottobre 2018 - Aggiornato alle 23:34
COMISO - 03/01/2018
Attualità - E’ appartenente ad una mummia

E´ tornato a Comiso cranio trapanato del 1700

E’ stato ricollocato nella chiesa dei Cappuccini di Santa Maria della Grazia Foto Corrierediragusa.it

E’ tornato a Comiso dopo un trentennio un teschio trapanato, originariamente collocato nella chiesa di Santa Maria della Grazia a Comiso, ovvero la chiesa dei Cappuccini, prima delle leggi di soppressione del 1866. Si tratta di un cranio facente parte di una mummia che rappresenta un caso di neurochirurgia del 700 di rilevante interesse scientifico. Nel 1987, le mummie conservate nella cappella mortuaria della chiesa furono sottoposte ad autopsia da parte di un team dell’università di Pisa, da quel momento il cranio del XVIII secolo è rimasto nella città toscana. Ora, alla presenza del parroco, Don Girolamo Alessi, il cranio trapanato di Comiso è stato ricollocato nella cappella mortuaria della Chiesa dei Cappuccini di Santa Maria della Grazia, edificio secentesco da cui mancava da oltre 30 anni. Il cranio era stato prelevato nel luglio del 1987, durante una campagna di autopsie sulle mummie della cittadina casmenea, e poi acquisito dal museo di anatomia patologica dell´università di Pisa, in Toscana, città dove è rimasto fino al 14 aprile 2016. Poi, grazie all´intervento dell´assessorato ai beni culturali e dell´identità siciliana, il prezioso reperto recante tracce di neurochirurgia era stato trasportato in Sicilia, dove era stato custodito fino alla sua collocazione originaria dall´antropologo Dario Piombino Mascali, ispettore onorario per il patrimonio bio antropologico mummificato della Regione che ha curato tutte le operazioni di rimpatrio.

«Non possiamo che ringraziare il dottore Dario Piombino Mascali – dichiara il sindaco Filippo Spataro – per la restituzione alla città di Comiso e alla chiesa dei Cappuccini, di un reperto così importante e patrimonio locale che testimonia il livello di civiltà di Comiso, già da antica data. L’interesse di carattere scientifico, oltre che culturale, ci porta a sperare che questo sia un ulteriore motivo perché i turisti e le persone che hanno interessi scientifici vengano nella nostra città che offre già parecchi spunti culturali e storici. Questo arricchimento del patrimonio scientifico/culturale di Comiso fa il paio con il museo civico di storia naturale che vanta, a livello nazionale - conclude il primo cittadino - il settimo posto per la mole e l’importanza di reperti fossili che contiene».