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Giovedì 18 Gennaio 2018 - Aggiornato alle 23:20 - Lettori online 798
COMISO - 29/12/2017
Attualità - Lo studio di Bankitalia porta notizie positive

L´aeroporto di Comiso porta soldi negli Iblei

In tutto 6 milioni 400 mila euro che Soaco (società che gestisce la struttura) ha in mano per far volare il Pio La Torre Foto Corrierediragusa.it

L’investimento paga. Lo studio di Bankitalia sfonda una porta aperta quando dice che gli Iblei hanno tratto vantaggio dall’apertura dell’aeroporto di Comiso, avvenuta il 7 agosto del 2013. Ben più interessanti i numeri dello studio dal quale si evince che a fronte dei quasi 48 milioni di euro di costi per la riconversione da base militare ad aeroporto civile, e al di là di tutte le difficoltà intervenute in questi anni, il Pio La Torre genera sul territorio una ricaduta di oltre 430 mila euro al mese, pari ad oltre 5 milioni 200.000 euro l’anno. Oltre a rappresentare uno scalo essenziale per i collegamenti tra il Sud-est siciliano e il resto d’Italia, Milano in particolare, il cui volo è da sempre il più gettonato, Comiso registra flussi internazionali di oltre 5 mila unità, da Belgio, Germania, Gran Bretagna.

Lo studio, pubblicato nella collana della Banca d´Italia «Questioni di Economia e Finanza» e firmato da Francesco David e Giuseppe Saporito aggiunge che nei due anni monitorati (2013-2015) i benefici prodotti dallo scalo internazionale hanno già ripagato l’investimento. Proprio partendo da questa autorevole analisi Comiso deve pensare da subito ad ampliare il suo raggio di azione puntando su rotte attraenti e remunerative a cominciare dall’Europa dell’Est e dalla Scandinavia. Se è vero infatti che il «Pio La Torre» ha raggiunto quota mezzo milione di movimenti è anche vero che il punto di equilibrio per una gestione sana dello scalo si deve attestare attorno al milione di passeggeri. A fronte di una realtà con prospettive positive c’è qualche nube consistente sul prossimo futuro perché il 31 marzo scade la convenzione con Ryanair. La compagnia irlandese è praticamente «monopolista» per i voli su Comiso ed il mancato rinnovo della convenzione determinerebbe il blocco. L’Ad di Soaco, Giorgio Cappello, ha confermato i timori manifestati dai sindacati ed ha cominciato già a muoversi.

L’opportunità da non perdere è l’assegnazione dei fondi Ex Insicem da parte del Commissario straordinario della ex Provincia Dario Cartabellotta che prevede un milione 600 mila euro che andranno a sommarsi ai 4 milioni e mezzo della Regione ai 300 mila euro dell’ex Camera di Commercio di Ragusa. In tutto 6 milioni 400 mila euro che Soaco (società che gestisce la struttura) ha in mano per far volare il Pio La Torre. Tocca ora dunque al management della società di gestione dimostrarsi all’altezza del compito senza frapporre indugi per pensare già alla stagione estiva e soprattutto all´imminente scadenza di fine marzo.