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Mercoledì 22 Novembre 2017 - Aggiornato alle 23:08 - Lettori online 451
COMISO - 21/01/2017
Attualità - Ennesimo rinvio dopo una seduta di appena un quarto d’ora

Niente Ad, aeroporto Comiso ci perde

Cappello resta il nome più papabile, ma potrebbe spuntare una sorpresa. Intanto si perde tempo prezioso Foto Corrierediragusa.it

Ancora un rinvio dopo una riunione durata appena 15 minuti. Praticamente un record, in negativo. Per la nomina del nuovo amministratore delegato della Soaco bisognerà attendere una ulteriore settimana, ammesso che venerdì prossimo si trovi un accordo. L’assemblea dei soci della Soaco ha accolto la proposta di Peppino Giannone, nella sua qualità di presidente di Intersac, che detiene attraverso la Sac, gestore dell’aeroporto di Catania, quote nella Soaco che gestisce l´aeroporto di Comiso, di rinviare l’elezione in attesa che si trovi un punto di incontro. Intersac in quanto socio maggioritario in Soaco (in minoranza il comune di Comiso) ha potere decisionale ma, almeno sulla carta, vorrebbe trovare un equilibrio tra le varie posizioni piuttosto che imporre un suo nome. Tra i due candidati più ricorrenti, Giorgio Cappello (nella foto in alto, peraltro il più papabile), e Rosario Dibennardo, potrebbe inserirsi un nome al momento fuori dalla mischia per troncare alla base le discussioni in atto. Giorgio Cappello è il nome che Giannone porta avanti forte del sostegno di Confindustria, che in Sac ha già piazzato come amministratore delegato Nico Torrisi. Cappello è rimasto nell’ombra, non ha rilasciato dichiarazioni di sorta ed attende gli eventi.

Rosario Dibennardo è sostenuto da Federalberghi Sicilia. Di recente il sindaco Filippo Spataro ha nominato il presidente nella persona di Giovanni Bocchetti, manager con attività a Bologna ma di origine comisana. Il tira e molla sul nome del nuovo amministratore delegato va avanti da un mese e non ha fatto altro che rallentare l’elaborazione del nuovo piano industriale del Pio La Torre, che nel frattempo ha perso voli e tratte come confermato dai passi indietro di Alitalia per la tratta su Linate e la riduzione delle frequenze di Ryanair su Roma.

Se i numeri dei transiti su Comiso lasciano soddisfatti il management, ad onta di tutte le difficoltà registrate ed i nodi ancora irrisolti, sarebbe il caso che Soaco, e per essa Sac, individuasse il ruolo dello scalo comisano una volta per tutte, senza tentennamenti e con scelte inequivocabili che non lascino spazio a dubbi sulla volontà di mantenere lo scalo ibleo complementare a Fontanarossa e non subalterno esaltandone al meglio le potenzialità. Proprio da questa prospettiva, e non certamente da equilibri politici e industriali, bisognerà valutare la scelta del nuovo amministratore delegato.