Il prossimo 25 settembre è in calendario la Coppa Monti Iblei, la classica dell’automobilismo in salita della Sicilia. Ma a meno di due mesi dalla competizione tutto è ancora incerto. Il problema da risolvere? Trovare i fondi necessari per dare impulso alla complessa macchina organizzativa. Mesi fa la «Roccazzo – Chiaramonte» era morta e seppellita.
La Csai l’aveva depennata dal calendario per il debito che gli organizzatori non avevano onorato nei confronti della Commissione Sportiva. A rimetterla in carreggiata ci ha pensato il Comune di Chiaramonte Gulfi che ha chiuso la pendenza e salvato, così, la manifestazione. Ma questo sforzo economico da parte del comune montano non è bastevole. Subito dopo il salvataggio della cronoscalata si è tenuta una riunione in Provincia per mettere a fuoco la situazione e capire fino a che punto gli amministratori di Viale del Fante intendono sostenere questa corsa automobilistica. In quell’occasione non si è andati oltre le dichiarazioni di volontà e tutto è stato rinviato a dopo l’approvazione del Bilancio Preventivo da parte del Consiglio Provinciale.
Ora siamo al dunque. Per questo il Sindaco della cittadina montana ha invitato il Presidente, Franco Antoci e l’Assessore allo Sport, Girolamo Carpentiere, ad indire un incontro con l’Aci, la Tecno Racing e il Comune di Chiaramonte Gulfi per valutare il da farsi. Il problema principale è sapere se la Provincia ha previsto in bilancio le risorse di pertinenza. Questo il primo fondamentale passo, affinché il prossimo 25 settembre si scaldino i motori. Tutto è appeso ad un filo che può rompersi in qualsiasi momento. Basta solo che la Provincia chiuda i cordoni della borsa per affossare la Coppa Monti Iblei. Sarebbe un peccato e un’altra occasione perduta per la terra iblea.