Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Mercoledì 17 Ottobre 2018 - Aggiornato alle 10:56
ACATE - 04/10/2014
Attualità - Sarebbero volate pure minacce durante i lavori di saluto inaugurale

Segretario generale "bellicoso" ad Acate

Sarebbero state usate frasi minacciose davanti a vice sindaco e assessore, che non avrebbero battuto ciglio Foto Corrierediragusa.it

Il «Grande fratello» al comune di Acate. Non quello che controlla con il freddo occhio della telecamera, ma con le sembianze di un nuovo segretario generale che si ritrova ai «ferri corti» con dipendenti e sindacati già al primo giorno di presentazione, di solito riservato ai convenevoli e alle cerimonie dei saluti cordiali. E’ finita, invece, con le segnalazioni al prefetto di Ragusa e ai carabinieri di Acate: sindacati e dipendenti non «gradiscono» l’alto funzionario arrivato a scavalco dal comune di Caltagirone, il segretario generale Fabio Martino Battista. Per i motivi, incredibili, che appresso raccontiamo.

Antonio Nicosia, Fp-Cisl, Aldo Mattisi (foto), Fp-Cgil e Aldo Caruso, Ugl, chiamati in «soccorso» dai dipendenti comunali, si sono rivolti al prefetto Annunziato Vardè perché si faccia parte attiva per verificare se sussistano i motivi da fare scattare procedimenti disciplinare adeguati; e ai carabinieri di Acate perché si attivino per riportare serenità nei rapporti. Ma cosa è successo di così grave, al punto da trasformare un incontro di prammatica, un brindisi augurale di buon lavoro, in «scontro» diplomatico fra le parti?

I dipendenti comunali riferiscono di atteggiamenti tutt’altro che diplomatici tenuti nei loro confronti dal segretario. «Il dirigente- scrivono nella nota- si è espresso con toni minacciosi usando termini come « pretendo…, voglio…, esigo…, ho la penna facile…, che nessuno faccia niente senza che io lo sappia…, pretendo che i vigili quando mi incontrano mi facciano il saluto… di essere rispettosi verso l’amministrazione e di rispettare la gerarchia…» Insomma, hanno fatto un quadro del nuovo arrivato che assomiglia di più a un podestà in camicia nera che a un segretario comunale!

Di fronte a queste intimazioni, il personale non ce l’ha fatta a contenere le risate. Risate che, come scrivono ancora i dipendenti, «hanno fatto infuriare il segretario il quale ha replicato: «Non ridete, perché io vi vedo e quando sarò andato via, chi oserà sparlarmi, io lo saprò, perché io so tutto! Guai a chi lo farà, perché pagherà di persona». A questo colloquio- dicono ancora i dipendenti- hanno l’assessore Salvatore Li Calzi e il vice sindaco Anita Cugnata, che non hanno battuto ciglio».

Durissimo l’intervento dei sindacati sopracitati: «Il 30 settembre scorso-scrivono- siamo stati testimoni diretti e indiretti di un violento intervento da parte di tale funzionario che ha lasciato tutti a bocca aperta, vuoi per le sue affermazioni, vuoi per le minacce profferite. Minacce a iosa verso tutti e tutta la categoria che non possono essere giustificate in nessun modo, anche perché al suo esordio quale segretario a scavalco in Acate non può iniziare questo impegnativo ruolo con affermazioni così gravi, carichi di minacce e di annunciate ritorsioni». Il caso, che fa sorridere parecchio, è già finito sul tavolo del prefetto e del maresciallo dei carabinieri della Stazione di Acate. Ci si chiede quanto può durare un rapporto di lavoro tra segretario generale e dipendenti iniziato in questo modo?