Dieci giorni di tempo e la discarica di Pozzo Bollente chiude. In piena estate la provincia di Ragusa è alle prese con l’emergenza rifiuti. Fulvio Manno, a nome dell’Ato è chiaro: «Se i comuni non pagano possono ritrovarsi con l’immondizia in strada. L’Ato non ha soldi e deve versare le somme ai siti dove andranno ad essere conferiti i rifiuti». Dal nove agosto dunque i comuni del versante ipparino conferiranno a Motta S. Anastasia grazie all’autorizzazione del dipartimento regionale delle acque e dei rifiuti. Dalla stessa data anche i comuni del versante modicano non conferiranno più a Mazzarrà S. Andrea nel messinese ma a Motta dimezzando i tempi di percorrenza dei camion compattatori.
Il gestore della discarica catanese tuttavia è stato chiaro; vuole essere pagato il 30 per in anticipo ed il saldo alla fine del mese altrimenti i compattatori troveranno i cancelli chiusi. Per i comuni è una corsa contro il tempo perché dovranno mettere in bilancio le somme necessarie; Modica ha bisogno di 130 mila euro per i due mesi previsti , Pozzallo di 40 mila, Vittoria di 167 mila e via dicendo.
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