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Attualità
SCICLI - 17/08/2010
Scicli: i resti scoperti in fondo al mare di contrada Spinasanta

Risale alla fine del 700 il relitto della nave mercantile

Da valutare l´opportunità di recuperare ciò che il mare ha custodito per secoli

Non è di certo un reperto archeologico ma risale ad un´epoca compresa tra la fine del 700 e l´inizio del secolo successivo il relitto di nave scoperto dieci giorni fa in contrada Spinasanta, tra Donnalucata e Cava d’Aliga, nel mare di Scicli, risale a quell’epoca. La stima approssimativa è dei tecnici della Sovrintendenza del Mare di Palermo, che hanno effettuato una immersione per valutare il valore archeologico della scoperta.

L’ingegnere Gaetano Lino, della Sovrintendenza del Mare, ha effettuato i rilievi subacquei: la nave è lunga venti metri e larga sei e consta di due alberi a forma ottagonale. si tratta con buona probabilità di una nave mercantile, visto che a poppa c’è un argano, una sorta di gru per il carico e lo scarico delle merci.

L’assessore regionale ai beni culturali Gaetano Armao si è complimentato con il Sovrintendente del Mare Sebastiano Tusa. La scoperta è foriera di nuove informazioni circa i traffici e le rotte delle navi mercantili in quel periodo storico. Hanno collaborato con l´ingegnere Lino i militari della capitaneria di Porto di Pozzallo e i il personale dell’ufficio protezione civile del Comune di Scicli.

Circa l’ipotesi di un recupero del relitto c´è massima cautela da parte delle autorità competenti. Il legno è quasi marcio, e una riemersione del relitto potrebbe comportare il disfacimento totale. Sarà la Sovrintendenza del mare a effettuare ulteriori rilievi, a seguito dei quali valuterà se il tenore della scoperta suggerisca un recupero del relitto, nel qual caso sarà necessario reperire finanziamenti adeguati in sede regionale.




 
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